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9 Febbraio 2021Questa è una domanda che spesso viene posta all’urologo o all’andrologo quando viene comunicata al paziente la necessità di fare l’intervento di circoncisione. Questo problema sembra essere tanto importante per il paziente quanto insignificante per il medico. Ma per comprendere quale è l’intervento migliore occorre prima capire la differenza tra le due tecniche chirurgiche e la patologia per cui è necessario eseguirla.
La circoncisione innanzitutto può essere indicata dal medico perché presente una fimosi oppure richiesta per motivi religiosi.
Dal punto di vista chirurgico l’intervento è lo stesso sia che si esegua per patologia o per motivi religiosi.
Cosa è la fimosi?
La fimosi è la difficoltà a scoprire il glande causata da un prepuzio esuberante che avendo perso l’elasticità stringe e impedisce o rende dolorosa tale manovra.
Quando è presente una fimosi, ogni qualvolta si tenta di scoprire il glande, si formano delle microlesioni del prepuzio che vanno a creare un’infiammazione e una successiva retrazione della pelle che diventa ispessita e dolorante.
Il paziente riferisce difficoltà sia durante l’igiene che durante i rapporti sessuali. Nelle fasi avanzate il paziente evita l’igiene accurata del pene e si astiene dai rapporti per limitare il dolore.
La fimosi si può presentare a ogni età, dall’infanzia all’età anziana, e nell’adulto è più frequente nei diabetici e in coloro che presentano il lichen sclero atrofico.
Anche la fimosi lieve può rendere disagevole il rapporto sessuale e la maggiore sensibilità del pene può provocare dolore durante la penetrazione, disfunzione erettile o eiaculazione precoce.
Una visita urologica o andrologica permette la diagnosi e può suggerire come cura la circoncisione. Spesso si tentano terapie locali con creme a base di antibiotici, antinfiammatori o lubrificanti allo scopo di far migliorare la situazione temporaneamente. La vera cura è comunque quella chirurgica.
La circoncisione è un intervento chirurgico che nell’adulto viene comunemente eseguito in regime ambulatoriale con un’anestesia locale alla base del pene con aghi molto sottili per limitare il fastidio dell’anestesia. Nel bambino si esegue invece un’anestesia generale.
Prevede l’asportazione del prepuzio stenotico per tutta la circonferenza del pene e la sutura dei lembi con dei fili di sutura riassorbibili. Dopo l’intervento occorre eseguire delle medicazioni con crema antibiotica per circa 1 settimana e astenersi dai rapporti sessuali per 1 mese circa. Nel post operatorio il paziente può avvertire un lieve dolore specialmente durante le erezioni notturne. Sono rare le complicanze come gli ematomi o le infezioni della ferita.
Negli ultimi anni sono stati messi in commercio dispositivi per eseguire la circoncisione che prevedono la sutura e la sezione del prepuzio esuberante un unico gesto del chirurgo. Sono dispositivi che riducono enormemente il tempo chirurgico ma a scapito dell’alto prezzo del dispositivo.
Sono invece da evitare tutti i sistemi “fai da te” che possono essere trovati su internet. La circoncisione, se pur un intervento semplice, è sempre un intervento chirurgico e occorre che sia un chirurgo ad eseguirlo anche per gestire eventuali problemi o piccole complicanze.

Differenze tra circoncisione parziale e circoncisione totale
La differenza principale, che interessa il paziente, è che nella circoncisione totale il glande, dopo l’intervento rimarrà sempre scoperto e pertanto il prepuzio non lo ricoprirà più.
Nella circoncisione parziale si asporta solamente la parte del prepuzio che risulta stretto e dopo l’intervento parte del prepuzio rimasto ricoprirà anche se parzialmente il glande.
Meglio la circoncisione totale o la circoncisione parziale?
Spesso i pazienti chiedono informazioni sulla differenza tra i due interventi in relazione alla sensibilità del pene e vogliono rassicurazioni se nel rapporto sessuale o nell’autoerotismo ci presentano variazioni dopo l’intervento.
La mia risposta è chiara: meglio la circoncisione totale perché riduce enormemente la possibilità di recidiva. Dopo aver eseguito la circoncisione totale è rarissimo che si riformi la fimosi anche a distanza di molti anni.
Nella circoncisione parziale invece sono frequenti le recidive e la necessità di dover eseguire nuovamente la circoncisione dopo alcuni anni.
Esteticamente il pene dopo la circoncisione totale è sicuramente diverso specialmente se il prepuzio era abbondante. I gusti estetici sono sicuramente personali ma per quanto riguarda la l’incidenza delle recidive della fimosi non ci sono dubbi: la frequenza è più alta nelle circoncisioni parziali.
Alcuni pazienti chiedono insistentemente una circoncisione parziale per la paura che il glande scoperto dia fastidio o dolore o che l’estetica del pene risulti alterata. A questi pazienti eseguo la circoncisione parziale informandoli della possibilità di recidiva.
Si riduce il piacere sessuale dopo la circoncisione?
Non esistono studi scientifici a tal proposito. Normalmente i pazienti riferiscono migliori rapporti dopo la circoncisione in quanto scompaiono tutti i fastidi provocati dalla fimosi. Sappiamo che la durata del rapporto può aumentare e alcuni pazienti con eiaculazione precoce ne hanno beneficiato.
Alcuni e pochi studi individuano la zona di passaggio da prepuzio e glande come quella parte di maggiore sensibilità utile per un rapporto “soddisfacente”. È importante però sapere che quella parte di prepuzio viene ridotta sia nella circoncisione parziale che nella circoncisione totale in ugual modo e che il prepuzio che viene lasciato più abbondante nella circoncisione parziale è quello lontano dal solco balano prepuziale dove sarebbero presenti le aree di maggiori sensibilità descritte da questi studi.
Infine l’autoerotismo non subisce variazioni significative con la circoncisione sia parziale che totale.
La circoncisione previene le malattie sessualmente trasmissibili?
Alcuni lavori scientifici dimostrano che alcune malattie sessualmente trasmissibile hanno un’incidenza minore nel pene circonciso specialmente in condizioni di scarsa igiene dei genitali. Questo non vuol dire che un uomo circonciso è immune dalle malattie sessualmente trasmissibili e pertanto, dopo la circoncisione, deve usare le precauzioni profilattiche come l’uomo non circonciso.
L’utilizzo del profilattico dopo la circoncisione
Altra domanda e preoccupazione dei pazienti riguarda l’uso del preservativo e se dopo la circoncisione diventa più difficoltoso utilizzarlo. Nient’affatto, anzi, il paziente circonciso (sia totalmente che parzialmente) trova più semplice indossare il preservativo.



