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Eiaculazione Precoce: quando rivolgersi all’andrologo per un consiglio?

L’eiaculazione precoce è un problema con cui si misurano molti ragazzi ma, anche, molti uomini adulti. Può creare disagio nel vivere serenamente la propria sessualità e vita di coppia. Pertanto, quando si pensa di avere un’eiaculazione troppo veloce rispetto a quello che viene percepito come normalità, è sempre bene chiedere un consiglio a un andrologo.

Eiaculazione precoce: non è solo un problema da ragazzi

Si tende a pensare che l’eiaculazione precoce sia una prerogativa dei ragazzi molti giovani. In effetti, nel periodo dei primi approcci alla sessualità adolescenziale e giovanile, è un fenomeno molto frequente. Comprensibilmente associato all’ansia da prestazione, all’eccitazione nel vivere una nuova fase di vita e crescita e all’inesperienza. In molti casi si hanno dei netti miglioramenti con la maturità e acquisendo esperienza e fiducia in se stessi.

eiaculazione precoce

Tuttavia

E’ sbagliato pensare che l’eiaculazione precoce sia circoscritta all’età dell’adolescenza e della prima giovinezza. Molti uomini adulti soffrono di questo problema o, quantomeno, sono convinti di esserne afflitti. Il modo migliore per affrontare l’argomento e ristabilire la propria tranquillità e sicurezza è quello di confrontarsi con un andrologo, per chiedere un consiglio a riguardo e capire se effettivamente di soffre di precocità o, semplicemente, si pretende troppo da se stessi e si è perfettamente sani e in linea con la media ritenuta normale.

Cos’è l’eiaculazione precoce

Cominciamo con lo spiegare cosa s’intende, effettivamente, per eiaculazione precoce. Si chiama così l’incapacità di trattenere l’eiaculazione per un tempo sufficientemente lungo a soddisfare il/la partner o se stessi a livello psicologico. In quanto, è bene ricordarlo, il piacere sessuale fisico di chi eiacula velocemente è comunque preservato e presente. A questo punto c’è da fare una prima, importantissima, precisazione. Non esistono delle tempistiche sessuali universali. Ossia, non c’è un minutaggio preciso da rispettare per considerare un rapporto sessuale normale.

Si parla di precocità, per convenzione:

  • quando intercorre meno di un minuto tra l’erezione e l’eiaculazione;
  • laddove il paziente si renda conto di non riuscire a trattenere l’eiaculazione e questo gli provoca frustrazione;
  • nei casi in cui non sia possibile avere un rapporto completo perché l’eiaculazione avviene prima.

E’ molto importante, anche ai fini di una diagnosi corretta, differenziare l’effettiva precocità di eiaculazione oggettiva dalla percezione che il paziente può avere delle sue soggettive potenzialità sessuali. Molto spesso, infatti, gli uomini vorrebbero avere una durata sessuale maggiore nonostante siano perfettamente sani e in grado di portare a termine un rapporto oggettivamente soddisfacente. Questo li carica di dubbi e perplessità che non hanno motivo reale di esistere.

Perché accade ciò?

Aspettative esageratamente alte su di sé possono avere diverse cause. Soggettive, per esempio, tipiche degli uomini che amano dare sempre il cento per cento e raggiungere obiettivi sempre più importanti. Ma anche tipiche delle persone ansiose, insicure e con bassa autostima. Che tendono a sminuirsi e a sentirsi inadeguati e non all’altezza di situazioni che, invece, sono perfettamente in grado di gestire. Anche la pornografia e l’eccessiva fantasia che circola attorno al mondo del sesso hanno contribuito a instillare nella mente dei ragazzi, e di conseguenza negli uomini adulti che sono diventati oggi, modelli irraggiungibili. Creando confusione e dubbio riguardo le proprie capacità. Ricordiamo che, non raramente, le disfunzioni sessuali sono causate totalmente, o parzialmente, anche da motivazioni psicologiche.

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I vari tipi di eiaculazione precoce

Esistono diverse tipologie di erezione precoce, che è bene distinguere.

  1. Primaria, o permanente. Significa che il problema è sempre esistito, fin dai primi approcci tramite autoerotismo e prime esperienze con partners.
  2. Secondaria, o acquisita. Il paziente, improvvisamente, si accorge che non riesce più a controllare l’eiaculazione come era solito fare.
  3. Specifica. Il problema si presenta solo in certe situazioni, con una data persona o, per esempio, tutte le volte che ci sente stanchi, stressati, sottopressione. O, ancora, ogni volta dopo l’assunzione di alcool o dopo un evento particolare, individuabile.
  4. Generalizzata. Si verifica sempre, anche con l’autoerotismo.

Le possibili cause dell’eiaculazione precoce

L’eiaculazione precoce è molto spesso causata da problematiche legate alla sfera emotiva e psicologica. Non è rara, infatti, tra persone che soffrono di ansia, attacchi di panico, depressione, problematiche con la gestione delle emozioni. In questo caso è sempre auspicabile, soprattutto per il benessere del paziente, e per migliorare in generale la sua qualità della vita, intraprendere un percorso anche psicologico. Andrologo e psicologo possono lavorare in parallelo, ottenendo quasi sempre ottimi risultati per il paziente.

Però

Ci sono casi in cui l’eiaculazione precoce ha, invece, cause fisiologiche/organiche, sebbene sia una casistica piuttosto rara.

Ad esempio, l’eiaculazione precoce può essere associata a:

  • utilizzo di alcuni farmaci;
  • abuso di sostanze nocive, ad esempio l’alcool, alcuni stupefacenti anche considerati leggeri, caffeina in grandi quantità soprattutto su soggetti sensibili;
  • anomalie del frenulo;
  • ipersensibilità del glande;
  • infiammazioni urinarie;
  • problemi legati alla prostata;
  • patologie endocrinologiche, cioè ormonali: ad esempio malfunzionamento tiroideo o patologie ipofisarie con anomalie nella produzione e nei conseguenti livelli di prolattina.

In questi casi, generalmente circoscrivibili alle eiaculazioni precoci secondarie e/o transitorie, è quasi sempre sufficiente agire sulla patologia di base. O sulla revisione dei dosaggi farmacologici impiegati per trattarla. Per ripristinare l’ottimale funzionalità eiaculatoria nel paziente.

Conseguenze dell’eiaculazione precoce

Il disturbo, è bene ricordarlo, non compromette in alcun modo né la salute né la possibilità di provare piacere sessuale. E’ però innegabile che generi disagio, frustrazione e malessere psicologico nel paziente. Si ribadisce l’importanza del consulto andrologico qualora si pensi di eiaculare troppo velocemente, proprio per tranquillizzarsi, chiarirsi i dubbi e riacquistare serenità e fiducia in se stessi. Due elementi fondamentali anche per migliorare la propria vita sessuale.

Cura e trattamento dell’eiaculazione precoce

Se la diagnosi dell’andrologo è di eiaculazione precoce organica, quindi causata da una patologia retrostante o da un farmaco, il trattamento consiste nel curare la malattia correlata o richiedere il cambio di principio attivo del medicinale scatenante. In tutti questi casi si parla di percorso terapeutico multidisciplinare. Dove andrologo e altri professionisti collaborano per la risoluzione del problema.

Cosa vuol dire, in pratica?

Che se l’eiaculazione precoce deriva, per esempio, da un ipotiroidismo, il paziente dovrà seguire le prescrizioni dell’endocrinologo di fiducia e, parallelamente, confrontare analisi e terapie con l’andrologo. Questo è fondamentale per il monitoraggio della situazione, l’eventuale diagnosi differenziale e la risoluzione del problema andrologico. Senza che questo interferisca in alcun modo con il trattamento della patologia retrostante.

Se, invece

L’eiaculazione precoce dipende da un’anomalia del prepuzio, per esempio troppo abbondante e non in grado di retrarsi correttamente, si può intervenire con la circoncisione. Che, in molti pazienti, ha proprio dato come risultato post-operatorio un’eiaculazione tardiva rispetto a prima.

Laddove

L’andrologo non riscontri alcuna causa organica che possa giustificare la precocità, è possibile percorrere la strada della cura farmacologica, del percorso psicologico o entrambe, in parallelo.

I rimedi da banco funzionano contro l’eiaculazione precoce?

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Internet, si sa, è una grande vetrina piena di prodotti pubblicizzati come miracolosi. E non mancano integratori, spray, creme e lozioni che promettono di risolvere tutti i problemi sessuali in quattro e quattr’otto. Bisogna fidarsi? Funzionano? In linea generale, no. O meglio: possono avere un effetto placebo sui pazienti che soffrono di precocità da ansia da prestazione o bassa autostima. In quanto utilizzando la crema o lo spray si sentono più sicuri. E, di conseguenza, hanno un beneficio a livello puramente comportamentale e psicologico. Di fatto nessuno di questi prodotti ha dietro uno studio scientifico conclamato che abbia dato risultati medicalmente apprezzabili. La soluzione, quando si ha un problema legato alla salute, è sempre quella di chiedere consiglio a uno specialista. E seguirne pedissequamente le indicazioni.