
Il laser a Olmio, un alleato dell’urologo contro la calcolosi renale, urinaria e l’ipertofia prostatica benigna
9 Febbraio 2021
Circoncisione totale o circoncisione parziale?
9 Febbraio 2021Numerosi sono i ragazzi che giungono dall’andrologo preoccupati delle dimensioni del proprio pene. La TV, la pornografia, le chiacchierate al bar portano a far pensare al giovane che il pene normale debba avere misure da pornodivo e le insicurezze caratteriali amplificano i dubbi. Ma è tutto vero quello che ci viene detto o fatto credere? Facciamo chiarezza con dati medici e scientifici.
Il pene e la sua lunghezza variano dalle prime settimane di gestazione ed è influenzata da vari ormoni che vanno a stimolare la maturazione dell’apparato genitale maschile e del pene (AMH, Testosterone, DHT, GnRH, FSH, LH e altri ormoni).
Ne risulta che ad ogni età esiste una lunghezza media del pene e se quella rilevata nel bambino o nell’adulto è differente in modo statisticamente significativo (2.5 volte la Deviazione Standard DS) si parla di micropene.
Lunghezza media del pene negli adulti
Un lavoro scientifico importante, che ha riassunto gli articoli medici del settore, con un’analisi di circa 15500 uomini adulti di varie razze è stato pubblicato nel 2014 nel BJU da Veale e coll.
L’articolo mostra che la lunghezza media del pene nell’adulto in flaccidità è 9,16 cm, allo stiramento 13,24 cm e in erezione 13,12 cm.
La circonferenza media è in flaccidità 9,3 cm e in erezione 11,66 cm.
La misurazione deve essere presa dalla base del pene fino alla fine del glande e abbassando l’eventuale grasso presente alla base del pene.

Misure del pene normali e patologiche
I dati che però ci devono maggiormente interessare sono limiti di normalità sotto i quali si parla di micropene.
Sono patologici i peni che sono lunghi meno di 5,2 cm in flaccidità, 8,5 cm in stiramento e 8,9 cm in erezione. La circonferenza perché sia patologica deve essere inferiore 7 cm in flaccidità e 8,9 in erezione.
La razza e la misura del pene
Le dimensioni comunque possono variare in base alla razza degli uomini.
Uno studio italiano scritto da Ponchietti e coll. nel 2001 nella prestigiosa rivista European Urology ci fornisce le misure della popolazione italiana adulta.
Ecco le medie del pene in Italia: 9 cm lunghezza in flaccidità, 12,5 cm lunghezza in stiramento, 10 cm la circonferenza in flaccidità.
Le misure patologiche (2,5 DS) sono quelle inferiori a: 4 cm di lunghezza in flaccidità, 6,2 di lunghezza in stiramento, di 8,1 di circonferenza in flaccidità. In questo studio non sono state analizzate le dimensioni in erezione.
Misure del pene: aspetti psicologici e funzionali
I problemi che causa il pene di dimensioni ridotte sono di due categorie: psicologiche e funzionali.
Il problema psicologico o relazionale è spesso presente anche in uomini con peni di dimensioni normali. Uomini o ragazzi con una forte componente ansiosa possono sentirsi insicuri durante i rapporti o negli spogliatoi durate la doccia anche se il loro pene è normale. A questi uomini l’andrologo non può far altro che assicurare sulla normalità del pene demandando ad esperti comportamentali la risoluzione del problema psicologico.
Per quanto riguarda l’aspetto funzionale occorre distinguere se è presente una micropenia vera o se le dimensioni del pene sono solo leggermente sotto la media. Nel caso di una micropenia severa questa può condizionare il rapporto sessuale, questo non succede nel pene nei limiti della normalità.

Dimensioni del pene e rapporto sessuale
Il dubbio che spesso viene espresso è se e quanto le dimensioni del pene siano importanti per la soddisfazione durante il rapporto sessuale nella coppia. I dati sono chiari: le dimensioni non influiscono in modo rilevante come si pensa comunemente. Argomento questo che ci farebbe uscire dalla trattazione di questo articolo ma basta precisare che l’orgasmo femminile difficilmente è generato dal contatto del pene nella parte profonda della vagina. Normalmente le zone più sensibili femminili sono il clitoride e i primi centimetri esterni del canale vaginale. Inoltre nell’eccitazione femminile l’orgasmo è molto più influenzato che nell’uomo dalla componente emozionale.
Trattamenti della micropenia
Ora che abbiamo capito quando si parla di normalità e di micropenia occorre spendere alcune parole sui trattamenti nel caso in cui sia presente questa patologia.
La terapia migliore e più efficace è a base di ormoni stimolanti la crescita dei genitali nell’età pediatrica.
Nell’adulto tali terapie sono poco efficaci in quanto lo sviluppo è già completato.
Sono possibili terapie chirurgiche come la falloplastica di allungamento e di allargamento che devono essere valutate caso per caso e solo dopo aver chiarito con il paziente quali sono le aspettative e i motivi che portano a richiedere il trattamento chirurgico. Questi interventi sono spesso richiesti da uomini che hanno peni di dimensioni normale e pertanto devono essere iscritti nella chirurgia andrologica a scopo estetico e certamente non per curare una malattia.
Spesso si assiste ad una falsa micropenia causata da abbondane tessuto adiposo presente a livello del pube. In questi pazienti il pene, se misurato abbassando il grasso del pube, ha lunghezza normale ma rimane sommerso dall’adipe. Il risultato estetico è un pene corto. Questi pazienti devono assolutamente iniziare un regime dietetico adeguato cercando un dimagrimento che permetterà di far riemergere il pene. In questi pazienti interventi estetici di liposuzione localizzata a livello del bube o interventi di addominoplastica possono essere indicati se dopo la dieta e il dimagrimento sussiste il problema.
Integratori o creme che vengono pubblicizzate come panacea per aumentare la lunghezza del pene sono praticamente inefficaci, come lo sono i metodi di stretching del pene che se eseguiti intensamente possono causare anche patologie dei corpi cavernosi del pene.

Visita andrologica nella sospetta micropenia
Il modo più semplice per verificare i dubbi sulla lunghezza del proprio pene è sicuramente la visita andrologica. Nell’esperienza quotidiana il 99.9% dei pazienti che giungono in ambulatorio per con il sospetto di avere un pene corto hanno un pene che rientra dimensionalmente nella normalità. Può essere comunque l’occasione di sottoporsi a una visita andrologica preventiva che è sicuramente utile.
Fonti bibliografiche:
- Veale D, Miles S, Bramley S, Muir G, Hodsoll J. Am I normal? A systematic review and construction of nomograms for flaccid and erect penis length and circumference in up to 15,521 men. BJU Int. 2015 Jun;115(6):978-86. doi: 10.1111/bju.13010. Epub 2015 Mar 2. PMID: 25487360.
- Ponchietti R, Mondaini N, Bonafè M, Di Loro F, Biscioni S, Masieri L. Penile length and circumference: a study on 3,300 young Italian males. Eur Urol. 2001 Feb;39(2):183-6. doi: 10.1159/000052434. PMID: 11223678.



