
Induratio penis plastica, cos’è e come si cura?
2 Dicembre 2021
Come curare la fimosi?
3 Gennaio 2022Quali sono le cause di infertilità maschile? Cosa vi è alla base di una ridotta capacità riproduttiva dell’uomo, di una insufficiente produzione di spermatozoi o di anomalie negli stessi? In primis occorre definire cosa sia l’infertilità. In generale si fa riferimento a una coppia per descrivere il mancato raggiungimento di una gravidanza dopo un periodo superiore a un anno di rapporti liberi e non protetti. Si parla invece in maniera più specifica di infertilità maschile quando è l’uomo che non ha mai indotto una gravidanza o fatica a indurne una nuova.
In campo medico si fanno due differenze importanti:
- infertilità primaria: incapacità di indurre una gravidanza
- infertilità secondaria: incapacità nell’indurre una nuova gravidanza quando l’uomo ne ha già indotta una precedentemente.
Di sicuro l’infertilità maschile non è un problema da sottovalutare perché interessa il 7% degli uomini, soprattutto i più giovani. Oltre a questo, è stato stimato come oggigiorno in una coppia su due la difficoltà ad ottenere una gravidanza dipenda da problemi riproduttivi maschili. Il motivo? Le cause sono da ravvisare tra:
- l’insufficiente produzione di spermatozoi
- la natura alterata degli spermatozoi che presentano una ridotta motilità, alterata morfologia o DNA danneggiato
Sono essi i ‘sintomi’ dell’infertilità maschile. Da cosa dipendono? Quali sono i fattori scatenanti? Importanti studi medici hanno cercato di comprendere nel tempo le cause dell’infertilità maschile per scoprire possibili metodi di cura e prevenzione di questo disturbo che colpisce gli uomini. Occorre però sottolineare che a volte è difficile individuare una sola causa. Il motivo? Sempre più spesso l’infertilità deriva da una serie di concause che si presentano insieme. La stessa SIA – la Società Italiana di Andrologia – ha sottolineato proprio come le cause possono essere spesso coesistenti soprattutto quando si presentano: patologie dell’asse ipofisi-ipotalamo-testicoli, congenite o acquisite, patologie testicolari, patologie delle vie seminali o patologie infiammatorie
Infertilità maschile, cause: ecco le principali
Quali sono le principali cause dell’infertilità maschile? Tra di esse si possono ravvisare:
- cause genetiche
- infezioni uro-seminali
- criptorchidismo
- fonti di calore
- febbre
- epididimite
- malattie sessualmente trasmesse
- disfunzione erettile
- farmaci
- traumi
- chirurgia
- stili di vita
- rischi ambientali
Ebbene sì a causare l’infertilità maschile sono fattori molto diversi tra loro. In primis entra in campo la genetica. Quando ci si trova di fronte ad una ridotta produzione degli spermatozoi si va a tentare di capire se lo sviluppo dei testicoli è avvenuto in maniera imperfetta. Si tratta però di un problema che si presenta già nel feto proprio per una possibile e probabile predisposizione genetica. Questa causa dell’infertilità non agisce in solitaria, ma risulta essere una conseguenza dell’esposizione a fattori ambientali tossici o di uno stile di vita particolare.
Per quanto riguarda le infezioni uro-seminali, invece, si controlla la presenza di stati infiammatori o infettivi delle vie seminali in grado di danneggiare l’appartato riproduttivo o parte dei suoi componenti.
La febbre può interferire, invece, con la capacità riproduttiva per sessanta o centottanta giorni. Perché le fonti di calore creano problemi nell’uomo? Quando si fa riferimento a questa causa si prende in esame la possibilità che il paziente abbia utilizzato a lungo pantaloni troppo stretti, soprattutto nell’area genitali, e di un materiale capace di tener calda la zona fin troppo a lungo. Sembrerà banale ma proprio queste fonti di calore possono influenzare la fertilità. Ebbene quando si parla di stili di vita, infatti, non si fa riferimento solo all’utilizzo di tabacco o cannabis che danneggiano l’integrità del Dna degli spermatozoi e ne riducono il numero e la motilità, ma anche la sedentarietà, il sovrappeso o obesità, la cattiva alimentazione, l’assunzione di alcolici e l’utilizzo di indumenti errati.
Come spiegare le altre cause principali? I farmaci antitumorali, ma anche quelli per la cura dell’ipertensione o del colesterolo alto possono costituire un fattore di rischio così come le malattie sessualmente trasmesse.
Torsioni o traumi dei testicoli incidono sulla fertilità così come la disfunzione erettile. Si calcola infatti, grazie a recenti studi clinici, che quest’ultima incida per il 5% dei casi di infertilità maschile.
Cosa sono infine: il criptorchidismo e l’epididimite e come influenzano la produzione di spermatozoi causando l’infertilità? Il primo è un disturbo che riguarda la mancata discesa dei testicoli nella loro sede entro il primo anno di vita. Tale problema viene corretto chirurgicamente nei primi anni di vita, ma i testicoli conservano una funzionalità ridotta. La seconda non è altro che una infiammazione acuta o cronica dell’epididimo ovvero l’organo più importante per la produzione del liquido seminale.
La classificazione delle cause
In merito alle cause dell’infertilità maschile, in medicina, si compie una ulteriore classificazione distinguendo:
- Cause pre-testicolari quali: ipogonadismo ipogonadotropo, disfunzione erettile o eiaculazione retrograda e fattori genetici
- Disturbi testicolari come: tumori, orchiectomia, disfunzione testicolare primitiva, criptorchidismo e testicoli atrofici o la disfunzione dell’epididimo
- Cause post-testicolari come: lesioni del tratto seminale, malattie infiammatorie, vasectomia, disfunzione erettile ed eiaculazione precoce.



