
Mese prevenzione tumore prostata: il percorso di screening consigliato
5 Ottobre 2021
Cancro della vescica nell’uomo: cause, sintomi e terapia
12 Ottobre 2021La minzione è l’atto fisiologico con il quale l’organismo espelle le urine, uno dei prodotti di scarto del corpo umano. I problemi di minzione maschili possono rappresentare un campanello d’allarme per patologie del tratto uro-genitale e non andrebbero mai trascurati. Nel corso di questo articolo vedremo quali sono i segnali a cui prestare attenzione e quando è necessario rivolgersi all’urologo per chiedere un parere.
La minzione: cos’è e perché è così importante

La minzione è l’eliminazione delle urine. L’urina è un fluido in cui si concentrano i prodotti di scarto del sangue filtrati dal rene. Possiamo quindi affermare che quando non ci sono problemi di minzione, né per quantità né per qualità dell’urina e né per disagi durante l’atto stesso, sia l’apparato urologico che quello renale funzionano bene. Tuttavia, non è insolito che gli uomini notino delle modifiche nel loro modo di urinare e tendano a sottovalutare la cosa, attribuendola ad esempio allo stile di vita o all’età che avanza. Questo è senza dubbio possibile, in quanto anche la minzione, come tutte le attività fisiologiche, è soggetta a cambiamenti. In alcuni casi, però, i disturbi della minzione possono essere spia di una patologia più importante che, se diagnosticata tempestivamente e riconosciuta in tempo può essere curata.
La minzione normale
Un uomo adulto e sano dovrebbe produrre dai 700 millilitri ai 3 litri di urina al giorno. Questo valore è influenzato soprattutto dal consumo di acqua e di cibi a forte componente acquosa. Una persona abituata a consumare molta frutta e verdura e bere tanta acqua ogni giorno produrrà più urina mentre, ad esempio, un uomo che segue una dieta iperproteica e si idrata poco ne produrrà decisamente meno. Ci sono altri fattori che possono, quotidianamente, influenzare la quantità di urine prodotte: quando fa caldo e si suda, per esempio, si urina meno perché si perdono liquidi già con la sudorazione. Stesso dicasi per tutte quelle situazioni in cui il metabolismo è spinto al massimo tipo quando si ha la febbre.
Valutare la propria urina è utile ai fini della prevenzione
Un uomo sano dovrebbe, di tanto in tanto, porre attenzione sulla propria urina e valutare i seguenti fattori:
- quantità prodotta nelle 24 ore che dovrebbe essere compresa tra i 700 ml e i 3 litri;
- quantità di urina prodotta per ogni singola minzione;
- numero delle minzioni nell’arco delle 24 ore, che dovrebbe assestarsi tra le 4 e le 6;
- colore dell’urina che, se sana, è di un giallo più o meno intenso e limpida;
- odore dell’urina che non dovrebbe essere troppo forte né dolciastro come la frutta matura né eccessivamente pungente.
Naturalmente è del tutto fisiologico che capiti una giornata in cui si urina di più o di meno, in cui il colore o l’odore delle urine può variare: può dipendere dallo stato di salute generale, da quanto ci si è idratati, dalla temperatura, da quello che è mangiato. Se però le modificazioni non comprese nel range di normalità si protraggono per qualche giorno è importante rivolgersi all’urologo per un consiglio.
Visita urologica: la prevenzione prima di tutto
L’urologo è lo specialista che si occupa delle patologie del tratto uro-genitale maschile. Se pensi di avere dei problemi di minzione dovresti parlarne con lui, per accertarti che queste non siano sintomo di una malattia a carico della vescica o dei reni. Se desideri fissare un appuntamento con il Dottor Andrea Del Grasso puoi farlo anche adesso, semplicemente cliccando qui.
Problemi di minzione maschili: quali sono

A parte l’aspetto, la quantità e la qualità delle urine ci sono altri fattori da valutare in ambito di salute urologica maschile. Ad esempio la funzionalità dell’atto di minzione.
Principali problemi di minzione maschile:
- senso impellente di dover urinare senza nessuna avvisaglia preventiva;
- produzione di poche gocce di urina per minzione;
- bruciore, dolore o fastidio durante la minzione;
- incapacità di trattenere l’urina o di recepire lo stimolo;
- difficoltà nell’iniziare il getto;
- urina che fuoriesce a scatti;
- senso di minzione incompleto, con o senza perdite di gocce.
Tutti questi sintomi potrebbero rappresentare dei campanelli d’allarme per patologie tipiche dell’uomo. In molti casi si tratta di malattie transitorie e assolutamente reversibili, soprattutto se diagnosticate e curate precocemente. Il bruciore e la sensazione di dover urinare continuamente, ad esempio, specie se abbinata a urina con tracce di sangue, potrebbe dipendere da una banale infezione urinaria facilmente risolvibile con una terapia antibiotica. Per questo è importante parlare il prima possibile dei propri problemi di minzione con l’urologo: per evitare che peggiorino, rendendo il quadro clinico più complicato da ripristinare.
Visita urologica per i problemi di minzione maschile
In caso di problemi di minzione, l’urologo inizierà la visita facendo l’anamnesi, ossia chiedendo al paziente quali sintomi ha notato e quali disturbi ha. In seguito potrà proporre l’esecuzione di alcuni test come, ad esempio, un esame delle urine e una flussometria. La flussometria è un test non invasivo e non doloroso, eseguibile anche ambulatorialmente, che analizza le varie fasi dell’atto di minzione per capire quale sia il problema e da cosa può dipendere.

Problemi di minzione e prostata
Spesso, i problemi di minzione maschile spaventano perché si tende a pensare che possano essere collegati al tumore della prostata. In realtà non è affatto necessario fare dell’allarmismo in quanto, nella maggior parte dei casi, la minzione difficoltosa è più tipica dell’iperplasia prostatica, una condizione benigna e comune a moltissimi uomini in età matura, in quanto tende a insorgere e progredire progressivamente dopo i cinquant’anni. La ghiandola prostatica aumenta di dimensioni e perde tonicità, creando alcuni disturbi nella minzione come, per esempio, la difficoltà a iniziare il getto e a mantenerlo fluido e costante per tutto l’atto di minzione. Il problema viene tenuto facilmente a bada semplicemente cambiando stile di vita e seguendo le eventuali raccomandazioni e consigli dati dal proprio specialista di fiducia.
Quando i problemi di minzione devono preoccupare
Preoccuparsi non è mai una buona idea anche perché, statistiche alla mano, quasi sempre i più comuni problemi di minzione maschili sono collegati a situazioni benigne e risolvibili. D’altro canto non bisogna neanche ignorarli o trascurarli perché, seppur in minima percentuale, possono essere i primi campanelli d’allarme per patologie più serie che, se diagnosticate per tempo, evitano di degenerare.



