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Protesi testicolo: tutto quello che c’è da sapere sulla ricostruzione

Un cancro testicolare con relativa inevitabile escissione, una malformazione congenita, un trauma, una patologia acquisita: sono diverse le cause che possono portare un ragazzo o un uomo a perdere uno o entrambi i testicoli. Esiste una metodologia che ne permetta la ricostruzione? La risposta è sì. Si tratta della protesi testicolo, una soluzione di chirurgia estetica, se necessario abbinata a quella oncologica o urologica, che può rappresentare una valida opzione per riacquistare la propria autostima e la capacità di sentirsi a proprio agio con se stessi. Nell’ambito della vita quotidiana, dello sport, della coppia e della sessualità.

Il cancro al testicolo: fa sempre meno paura

protesi testicolo

Nell’ambito delle patologie esclusivamente maschili bisogna annoverare il cancro del testicolo. Si tratta di uno dei più comuni tumori dell’uomo e può insorgere anche in giovane età. Naturalmente, quando parliamo di cancro, dobbiamo sempre avere un timore reverenziale verso la malattia, che serve a prendere seriamente la prevenzione a partire dalla pubertà ed, eventualmente, tutto l’iter diagnostico e terapeutico in caso gli esami di routine evidenziassero il problema. Tuttavia è molto importante sottolineare che, ad oggi, di tumore testicolare si guarisce. Soprattutto grazie alla diagnosi precoce e alle nuove tecnologie applicate alla medicina e alla chirurgia. Non sempre, infatti, in caso di riscontro di tumore testicolare è necessaria l’orchiectomia, cioè l’escissione di uno o entrambi i testicoli. In alcuni casi, però, sì. Questa scelta può rappresentare un’azione salva-vita per il paziente e, laddove suggerita, è decisamente corretto eseguirla.

Approfondimenti per quanto riguarda il cancro al testicolo e relative azioni terapeutiche

Ricordiamo che il cancro del testicolo è uno dei principali tumori riscontrati sulla popolazione maschile e può interessare, a differenza ad esempio di quello alla prostata, anche ragazzi e giovani uomini. 

Sintomi ed esordio

Come molti tumori anche quello del testicolo può avere un esordio assolutamente silente e asintomatico. Nella maggior parte dei casi un nodulo sospetto viene riscontrato durante controlli uro-andrologici di routine o sentito dal paziente durante le normali azioni di igiene personale. A questo proposito è bene sottolineare l’importanza dell’auto-palpazione che andrebbe insegnata ai propri figli fin dall’età puberale. Si tratta di toccare e manipolare i testicoli imprimendo una leggera pressione con i polpastrelli: in questo modo si possono apprezzare eventuali noduli o anomalie anche se questi sono molto piccoli, non visibili a occhio nudo e non dolenti. 

Diagnosi

protesi testicolo

Non tutti i noduli testicolari sono maligni. Anzi. Rassicuriamo ragazzi e uomini che, nella maggior parte dei casi, un’anomalia palpabile potrebbe risultare assolutamente benigna. Cisti, accumuli adiposi o, semplicemente, alterazioni tissutali. Tuttavia, in caso si riscontrasse una qualsiasi formazione a livello del testicolo è assolutamente consigliabile farla valutare al medico. Se ti interessa prenotare una visita per un consulto o uno screening di prevenzione puoi prenotare un consulto con il Dottor Andrea Del Grasso cliccando qui. La diagnosi di tumore al testicolo può essere raggiunta grazie a esami poco invasivi e dall’esito veloce come ecografia abbinata ad esami del sangue. 

Terapia

I tumori testicolari non sono tutti uguali. In caso di diagnosi positiva, prima di mettere a punto una giusta e personalizzata strategia terapeutica, bisognerà valutare diversi fattori. Tra i quali:

  • gravità del tumore;
  • tipologia;
  • dimensioni;
  • età del paziente;
  • stato di salute generale del paziente.

In alcuni casi, spesso come ultima scelta, viene suggerito l’approccio chirurgico, atto ad eliminare la massa tumorale e il tessuto circostante. Pertanto, in queste situazioni, si opta per la cosiddetta orchiectomia. Ossia l’intervento chirurgico che rimuove completamente il testicolo colpito. Solo in rarissimi casi il cancro al testicolo è bilaterale e, in circostanze ancora più rare, è necessario rimuovere entrambi i testicoli.

Protesi testicolo: l’importanza della ricostruzione post-intervento di orchiectomia

Come abbiamo già detto, a differenza di altre tipologie tumorali, il cancro del testicolo è più comune in ragazzi e uomini giovani. Questo, da un lato, può essere visto come un fattore positivo in quanto un soggetto giovane e sano ha certamente più alto margine di ripresa e di guarigione rispetto a un soggetto che, magari, ha anche altre patologie retrostanti causate dall’età avanzata. Di contro, però, la modifica del proprio apparato genitale può essere fonte di disagio e calo di autostima per un giovane uomo. Per questo, laddove il paziente lo desideri e laddove non ci siano controindicazioni, è possibile ricorrere alle protesi testicolo per la ricostruzione dell’apparato genitale maschile. 

Protesi testicolo: cosa sono?

protesi testicolo

Si tratta di protesi, generalmente in silicone preriempito, che possono essere applicate al posto del testicolo escisso. Hanno un aspetto molto naturale sia alla vista che al tatto. Esistono in varie forme e dimensioni, così da potersi adattare perfettamente a qualsiasi fisicità in maniera esteticamente più naturale possibile. Non devono essere sostituite nel corso della vita. Pertanto, decidere di ricorrere a una protesi testicolo significa sottoporsi a un solo intervento. Si occupa dell’operazione il chirurgo estetico, naturalmente supportato dall’urologo o dall’oncologo che hanno seguito il paziente, per far sì che chirurgia e terapie siano compatibili con la patologia di base. Quindi parliamo di un’operazione molto sicura e a basso rischio. Si esegue generalmente in Day Hospital e, solo in rari casi, è necessaria una notte di ricovero. Non viene passata dal Servizio Sanitario Nazionale quindi si tratta di un intervento da fare a pagamento. 

L’importanza delle protesi testicolo

E’ consigliato ricorrere alle protesi testicolo dopo un’orchiectomia? La risposta universale non esiste. Si tratta di una scelta molto personale del paziente che va assolutamente rispettata qualunque essa sia. Alcuni ragazzi/uomini non hanno alcuna difficoltà nell’accettare il proprio corpo dopo la perdita di un testicolo, anche perché sostenuti dalla comprensibile felicità di avere sconfitto il cancro e di stare bene e in salute. Altri, invece, vivono questa modifica del proprio corpo con disagio, possono sperimentare cali di autostima e di sicurezza in se stessi, che si ripercuotono nella loro vita limitando la sessualità, la socialità o anche semplicemente le piccole cose quotidiane, come la frequentazione di un semplice spogliatoio sportivo. In questo caso la scelta della chirurgia per inserire una protesi testicolo è caldamente consigliata in quanto andrebbe a migliorare nettamente la qualità della vita. 

Chi può sottoporsi all’inserimento di una protesi testicolo e chi no?

Cominciamo con il dire che non ci sono particolari limitazioni all’accesso della chirurgia per la ricostruzione dell’apparato genitale maschile con protesi testicolo. Tutti i pazienti che desiderano ripristinare l’estetica del proprio corpo possono farlo, a prescindere dall’età. In ogni caso, quando si parla di chirurgia, è sempre necessario sottolineare che ci sono situazioni in cui è bene evitare a meno che non si tratti di un intervento salva-vita.

Per esempio:

  • in caso di oggettive controindicazioni personali all’anestesia o alla chirurgia per patologie o allergie;
  • laddove il tessuto scrotale sia ritenuto non idoneo all’applicazione della protesi testicolo dallo specialista;
  • nell’eventualità di non poter assumere, per qualsiasi motivo, terapie antibiotiche in quanto una delle complicazioni più comuni di questo intervento è rappresentato dalle infezioni che possono insorgere nel post-operatorio.

Le protesi testicolo possono essere utilizzate solo in caso di orchiectomia per la cura del cancro?

protesi testicolo

No. L’intervento di ricostruzione del testicolo tramite protesi trova applicazione e rappresenta la soluzione anche in altri ambiti. Ad esempio può essere presa in considerazione da tutti quei pazienti che:

  • hanno subito un’orchiectomia per qualunque motivo anche non ascrivibile al cancro;
  • non hanno avuto la fisiologica discesa di uno o entrambi i testicoli fin dalla nascita quindi soffrono di criptorchidismo;
  • sono affetti da atrofia testicolare mono o bilaterale;
  • si sono ritrovati con un’anomalia nella forma del testicolo a causa di un trauma o incidente;
  • rientrano nei rari casi in cui un bambino nasce senza uno o entrambi i testicoli.

Come funziona l’intervento di inserimento delle protesi testicolo?

Potremmo definirlo un intervento abbastanza semplice, eseguito da un chirurgo plastico che sceglierà l’approccio più efficace anche grazie al consulto con l’urologo che ha seguito il paziente nel suo iter diagnostico e terapeutico. Si tratta di applicare chirurgicamente la protesi avendo cura di seguire le linee della fisicità personale e di sceglierle adeguate per forma e dimensione. 

Le varie fasi:

  • visita pre-operatoria e anamnesi, in cui in paziente mostrerà al chirurgo la sua scheda clinica, illustrerà il suo problema;
  • esami di idoneità, generalmente analisi del sangue, delle urine, eventualmente un ECG, per stabilire se il paziente è idoneo alla chirurgia;
  • esame obiettivo, durante il quale il chirurgo potrà stabilire se l’anatomia del paziente è idonea all’applicazione della protesi;
  • scelta delle protesi;
  • intervento chirurgico, generalmente effettuato in Day Hospital;
  • convalescenza, durante la quale sarà necessario assumere un trattamento antibiotico preventivo ed eventualmente dei blandi antidolorifici;
  • visita post-chirurgica per valutare che la guarigione proceda per il meglio;
  • eventuali incontri di follow-up fino a totale guarigione che, generalmente, non richiede più di un mese.