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Lo sperma: cos’è

La parola “sperma“, in greco, significa “seme“. Da qui deriva anche il nome di liquido seminale. La funzione principale dello sperma è quello di contenere gli spermatozoi, necessari a fecondare l’ovulo femminile e permettere il concepimento. Lo sperma è composto da una parte liquida detta plasma seminale e dagli spermatozoi che, in un uomo sano, dovrebbero rappresentare almeno il 7% della totalità del liquido spermatico.
Le caratteristiche del liquido spermatico sano
Lo sperma cosiddetto normale ha un Ph compreso tra 7,2 e 8,4, un colore che va dal traslucido al grigiastro e una consistenza piuttosto densa e leggermente viscosa. Viene prodotto dai testicoli, influenzati dall’asse ormonale ipofisi-tiroide-surrene-testicolo, e veicolato attraverso i canali spermatici per fuoriuscire durante l’eiaculazione, generalmente con un fiotto fluido e indolore.
Quando bisogna sospettare che la qualità dello sperma nasconda una patologia
Qualsiasi cambiamento nel proprio liquido spermatico dovrebbe sempre essere sottoposto all’attenzione di uno specialista.
Ad esempio:
- odore sgradevole o troppo pungente rispetto al solito può indicare un’infezione, che ha contribuito a modificare il Ph;
- colore giallo o giallastro o con tracce di sangue può essere correlato a infezioni della prostata o del tratto genitale;
- consistenza troppo densa, tipo ricotta, può essere un sintomi di candidosi o altra micosi a trasmissione sessuale;
- consistenza eccessivamente liquida e trasparente può essere correlata a problemi di fertilità;
- emissione di poca o eccessiva quantità di sperma rispetto al solito può, anch’essa, essere correlata a eventuali problemi di fertilità.
Anche la qualità dell’eiaculazione va tenuta in considerazione. Se dovessero insorgere problemi come dolore o bruciore durante l’atto eiaculatorio, soprattutto se in contemporanea con uno o più dei sintomi sovra-elencati, è importante parlarne con l’andrologo di fiducia.
Quali patologie possono modificare la qualità e la quantità dello sperma prodotto

Anomalie dello sperma sono, generalmente, correlate a patologie a carico dell’apparato uro-genitale o endocrino e, generalmente, si tratta di condizioni benigne e curabili.
Ad esempio:
- infezioni urinarie sostenute da virus o batteri;
- micosi, ossia infezioni sostenute da funghi;
- disfunzioni ormonali.
Se ti stai chiedendo se lo sperma anomalo può essere un sintomo del cancro, ti rassicuriamo. E’ molto raro che il tumore del testicolo o della prostata comporti perdita di sangue insieme al liquido spermatico. Invece, è ritenuto sospetto il sangue nel liquido prostatico, ossia quel liquido acquoso e trasparente che può comparire prima dell’eiaculazione e che ha il compito di lubrificare e tenere puliti i canali spermatici.

Sperma infertile: cosa significa?
Il problema dell’infertilità, o scarsa fertilità maschile, è purtroppo piuttosto comune. Un uomo adulto e fertile dovrebbe produrre dai 40 ai 120 milioni di spermatozoi per ogni eiaculazione anche se studi recenti certificano che è possibile concepire senza troppa difficoltà raggiungendo almeno la soglia dei 20 milioni. Per garantire la fertilità maschile, però, bisogna tenere conto anche di un altro fattore: la motilità degli spermatozoi che dovrebbe essere superiore al 60% dopo due ore dall’eiaculazione. Ricordiamo che uno spermatozoo sano e attivo può fecondare l’ovulo femminile fino a 4/5 giorni dopo il rapporto.
Le cause dell’infertilità o sterilità maschile
Ne abbiamo parlato più approfonditamente in questo articolo ma facciamo un breve riassunto. Sono molteplici le cause che possono provocare infertilità nell’uomo.
- Genetica. E’ piuttosto raro e, nella maggior parte dei casi, interessa soggetti affetti da altre patologie genetiche, ma può accadere che un uomo sia sterile fin dalla nascita.
- Criptorchidismo. I testicoli scendono, in genere, entro i 9 mesi di vita. Nei casi tardivi possono scendere anche attorno all’anno. Tuttavia, se uno o entrambi i testicoli non scendono è piuttosto comune che l’individuo in questione sia sterile o poco fertile.
- Torsione testicolare. Chi ha subito questo trauma a livello dei testicoli può perdere la fertilità.
- Varicocele. Questa patologia a carico dei vasi sanguigni può comportare la diminuzione o la perdita della fertilità.
- Infezioni. Alcune malattie infettive, come ad esempio gli orecchioni e l’HIV, possono contribuire alla minor produzione di spermatozoi. Per quanto riguarda il Covid-19 non ci sono ancora risultati precisi ma è possibile che chi ha avuto la malattia possa aver subito danni anche a livello di fertilità.
- Squilibri ormonali. Spesso, l’infertilità è dovuta a problemi di tipo endocrinologico, ad esempio scompensi ormonali a livello ipofisario, tiroideo, surrenale o testicolare.
- Malattie metaboliche. I diabetici, coloro che soffrono di insulino-resistenza o sindrome metabolica e gli obesi hanno spesso anche problemi di fertilità.
- Surriscaldamento. I testicoli risentono dei raggi X usati per fare le radiografie e dell’eccessivo calore. Sono a rischio sterilità coloro che, per necessità, si sottopongono spesso a raggi X o che hanno l’abitudine di portare biancheria e pantaloni troppo stretti e costrittivi.
- Farmaci. Alcuni farmaci diminuiscono la fertilità maschile. Nel corso di una visita andrologica per la fertilità viene sempre chiesto al paziente se assume dei farmaci abitualmente. Eventualmente, laddove possibile, si può cambiare la molecola curativa per cercare di ripristinare la fertilità.
- Prodotti chimici nocivi. Studi ufficiali hanno rilevato che chi si espone per lungo tempo a sostanze chimiche come vernici, solventi, xilene e toluene potrebbe andare incontro a riduzione della fertilità.
- Stile di vita. La fertilità dipende anche dalle scelte: fumo, alcol, droghe, alimentazione sregolata e stress influiscono negativamente sulla produzione di spermatozoi sani e vitali.
Quando rivolgersi al medico
E’ importante richiedere un consulto andrologico in tutti i seguenti casi:
- improvvisa modificazione dell’eiaculazione, se si prova dolore o bruciore o se si nota che la quantità di liquido prodotto è diventata improvvisamente eccessiva o scarsa rispetto al solito;
- sperma giallo, arancione o rossastro, torbido o con pus;
- sperma maleodorante;
- liquido spermatico liquido come l’acqua, trasparente e totalmente inodore;
- produzione di sperma troppo denso e viscoso, della consistenza simile alla ricotta.
A chi rivolgersi

Per tutti i problemi riguardanti lo sperma e la fertilità è necessario rivolgersi a un medico specializzato in andrologia. Se desideri prenotare un appuntamento con il Dottor Andrea Del Grasso, urologo e andrologo che riceve in Toscana ed Emilia Romagna, clicca su questo link.



