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Check-up andrologico e urologico: perché è meglio farli insieme

Andrologia e urologia dovrebbero sempre andare di pari passo. Quando parliamo di salute dell’uomo, infatti, non possiamo limitarci a valutarne la funzionalità urinaria e dell’apparato riproduttivo. E’ necessario pensare anche alla dualità funzionale di tale apparato e affrontare con il paziente, eventualmente, anche il discorso dell’efficienza sessuale.

Quando un uomo pensa a un check-up andro-urologico?

check-up andrologico e urologico

In linea di massima, finché si è giovani e non compare alcun sintomo che possa far pensare a qualche problema urologico o andrologico, difficilmente gli uomini pensano a un check-up. Che, invece, lo ricordiamo, sarebbe importante effettuare già in giovane età. Per assicurarsi che tutto funzioni e proceda correttamente e per instaurare una buona pratica preventiva. Che è l’arma migliore per preservare la propria salute e, anche, la funzionalità sessuale al meglio.

Di solito

Il medico di base, o comunque il buonsenso o le campagne di informazione e prevenzione eseguite sul territorio, da ASL e Media, consigliano generalmente all’uomo attorno ai quarant’anni di eseguire un primo check-up andrologico e urologico. Questo a prescindere dalla presenza di sintomatologia o eventuali problemi riscontrati. Eseguire un controllo sulla salute maschile, soprattutto se non è mai stato fatto, è certamente un’ottima idea e un buon modo di assicurarsi di essere in salute. Sia per quanto riguarda le vie urinarie sia per quanto riguarda la salute sessuale.

Controllo urologico e andrologico si possono fare insieme?

La visita urologica può essere sicuramente abbinata a un controllo andrologico. Anzi, eseguirle insieme, nello stesso momento e presso lo stesso medico, comporta diversi vantaggi.

Tra i quali:

  • minore stress, perché in un unico appuntamento si possono risolvere tutte le problematiche legale alla salute maschile;
  • una diagnosi totale e completa senza lunghe attese;
  • un unico parere medico, che solitamente infonde più fiducia e tranquillità rispetto a opinioni diverse;
  • la possibilità di eseguire una diagnosi ed, eventualmente, un percorso terapeutico multidisciplinare, che risulta più veloce ed efficace;
  • rapporto di fiducia tra medico e paziente, che possono confrontarsi su tutto il quadro clinico generale.

Perché è un bene eseguire un check-up andrologico urologico nell’ambito della stessa visita?

Perché la salute dell’apparato uro-genitale maschile non è esclusivamente un discorso di funzionalità urinaria e prevenzione del tumore della prostata. Sebbene questi siano due argomenti molto importanti e non sottovalutare mai. Bisogna anche tenere conto delle eventuali problematiche che l’uomo può riscontrare a livello sessuale. Cosa che può inficiare la qualità della vita, influire sull’autostima e sulle relazioni personali e sociali.

Quando è necessario un controllo urologico?

check-up andrologico e urologico

Sempre, per prevenzione, dopo i quarant’anni, soprattutto se mai effettuato prima. Oppure in presenza di sintomi specifici.

Ad esempio:

  • cambiamenti nella frequenza della minzione;
  • oppure cambiamenti nel volume dell’urina emessa, nella potenza del getto, nel colore dell’urina;
  • bruciore durante la minzione;
  • presenza di sangue nelle urine;
  • dolori al basso ventre;
  • fastidio o dolore al pene o ai testicoli;
  • rilevazione di protuberanze, cisti o cambio nella forma e nel volume dei testicoli.

E quando, invece, è consigliabile richiedere un consulto andrologico?

Nel caso in cui il paziente sia preoccupato per la sua vita sessuale o riscontri dei cambiamenti che lo turbano.

Ad esempio:

  • improvvisa difficoltà di erezione;
  • cambiamenti importanti nella durata del rapporto;
  • insensibilità;
  • perplessità rispetto alla forma o alle misure del pene;
  • disagio durante i rapporti sessuali.

Patologie andrologiche e urologiche possono essere correlate?

Senz’altro, in diversi casi, un problema della sfera sessuale può dipendere da una patologia dell’apparato uro-genitale o della prostata. Nella maggior parte di queste specifiche situazioni basterà individuare il disturbo che provoca difficoltà anche nella vita sessuale per poter risolvere entrambi i problemi. Ecco perché è fondamentale che il check-up urologico sia completato da una visita andrologica. Per consentire al paziente di avere un quadro completo della sua situazione e di approcciarsi con fiducia alle eventuali terapie, che gli restituiranno salute fisica e benessere psicologico.

Cosa avviene nell’ambito di un check-up andrologico e urologico?

La prima parte della visita consta di un colloquio con il medico. Serve per stabilire un rapporto di fiducia ma, soprattutto, per raccogliere i dati necessari a fare l’anamnesi. Ossia per ricostruire la storia clinica del paziente. Questa fase è molto importante ai fini della diagnosi finale. Pertanto è consigliabile che il paziente porti con sé, se ne è in possesso, tutta la documentazione medica che lo riguarda. Sempre durante questa fase il paziente è invitato a spiegare al medico eventuali sintomi, disturbi o dubbi. A questo punto si passa all’esame obiettivo e alla visita vera e propria. Che comprende anche l’esame della prostata. Per assicurarsi che sia di dimensioni, volume e consistenza normale. Questo esame, seppur un po’ fastidioso, è importantissimo ai fini della prevenzione del tumore prostatico. Infine, il medico stabilirà la diagnosi, se esiste qualche patologia, e prescriverà eventuali cure o approfondimenti da eseguire.

La salute dell’uomo va valutata e curata da diversi punti di vista

Eseguire un check-up andrologico e urologico è, senza dubbio, la soluzione migliore anche ai fini della prevenzione. Infatti, vuoi per il poco tempo disponibile o per la naturale ritrosia che si ha verso i medici, troppe volte si arriva a chiedere un consulto quando ormai i sintomi sono così acuti o la preoccupazione per la propria virilità è così radicata da aver già creato danni. Sia a livello fisico che psicologico. Programmare, invece, in tutta calma e serenità, dei controlli periodici, soprattutto a partire da una certa età in su, contribuisce sicuramente a mantenere e conservare il benessere maschile a 360°.

Con diversi benefici:

  • la sicurezza di essere in salute;
  • rassicurazione costante sulla funzionalità del proprio apparato uro-genitale;
  • possibilità di avere del tempo a disposizione per esporre allo specialista eventuali dubbi sulla propria virilità e sessualità.

Tutto questo, oltre ad essere un’ottima abitudine igienico-preventiva ai fini delle malattie tipicamente maschili e del tumore della prostata, contribuisce anche a migliorare la qualità della vita a livello psicologico e di sicurezza di sé.

check-up andrologico e urologico

Ogni quanto tempo bisognerebbe effettuare un check-up andrologico urologico?

Se si avvertono sintomi o si notano anomalie nella minzione o nelle prestazioni sessuali è sempre consigliabile prenotare una visita uro-andrologica il prima possibile. In condizioni di salute e benessere, invece, sarebbe auspicabile fare un controllo approfondito e generale intorno ai quarant’anni. E poi, come buona abitudine preventiva, ripeterlo almeno ogni due anni.