You are currently viewing Disfunzione erettile: quando parlarne all’andrologo

Disfunzione erettile: quando parlarne all’andrologo

La disfunzione erettile è, senza dubbio, tra i problemi di salute, fisica e psicologica, più difficili da affrontare per gli uomini. Niente di più sbagliato. Il disturbo è più comune di quanto non si pensi e, nella maggior parte dei casi, può trovare un valido trattamento per migliorarlo o guarirlo del tutto. L’andrologo è la figura di riferimento al quale rivolgersi per un consulto, un parere, un consiglio.

Disfunzione erettile: cos’è

disfunzione erettile

E’ importante chiarire bene di cosa si tratta, prima di affrontare gli argomenti relativi alla disfunzione erettile. Si parla di impotenza, fenomeno molto spesso transitorio, quando il pene non è in grado di passare dalla condizione di flaccidità a quella di erezione. Pur in presenza di un buon desiderio sessuale.

Attenzione

E’ molto importante distinguere tra distinzione erettile e altre problematiche della sfera sessuale che possono comportare una difficoltà nel raggiungere l’erezione.

Parliamo di:

  • calo del desiderio, o della libido;
  • mancanza totale di desiderio o libido;
  • problematiche che tolgono il desiderio sessuali quali ansia, preoccupazioni, problemi all’interno della coppia, insoddisfazione personale o di coppia.

In tutti questi casi, infatti, è probabile che non ci sia un’effettiva incapacità di ottenere l’erezione. Ma, più verosimilmente, una condizione umorale e soggettiva che elimina la voglia e la motivazione di avere dei rapporti. In quel determinato momento o periodo o con quella determinata persona.

Come avviene un’erezione

disfunzione erettile

L’erezione peniena è una risposta fisiologica multifattoriale. Significa che dipende da un complesso meccanismo, che vede coinvolti più organi.

Nella fattispecie:

  • il cervello e gli stimoli neurologici derivanti dall’eccitazione visiva, mentale, sensoriale;
  • un aumentato afflusso di sangue ai corpi cavernosi.

Le aumentate dimensioni e il sollevamento del pene dipendono, infatti, da quanto è forte l’afflusso sanguigno. E questo dipende da quanto si è eccitati.

Cosa succede in caso di disfunzione erettile

Come dice la parola stessa, chi soffre di disfunzione erettile si trova a fare i conti, appunto, con una disfunzione del meccanismo appena descritto. Se si esclude la possibilità che questa dipenda da fattori emotivi, probabilmente la causa va ricercata in una problematica organica. A livello di circolazione sanguigna, di funzionalità cardiaca, ormonale o metabolica. Tenendo sempre conto che, a partire dai quarant’anni, è assolutamente fisiologico notare un calo di funzionalità erettile. Cosa che tende a diventare ingravescente, cioè a peggiorare, nei decenni successivi. Questo dipende dal processo fisiologico di invecchiamento ed è un qualcosa da mettere in conto. Bisogna farsene una ragione e accettarlo passivamente? In realtà no. Perché ci sono diverse strade percorribili per mantenere efficiente la funzionalità erettile anche in età matura e molto matura. E diverse soluzioni da applicare. Con margine di successo molto alto. Per poter risolvere il problema è importante consultare un andrologo, che saprà consigliare il miglior percorso per ogni singola e specifica situazione.

Le cause della disfunzione erettile

L’epidemiologia del disturbo parla di bassissima incidenza tra i giovani al di sotto dei quarant’anni. Mentre si stima che, attualmente, almeno tre milioni di uomini sopra i quaranta soffrano di disfunzione erettile occasionale, costante o parziale. Che significa che notano una maggiore difficoltà nel raggiungere un’erezione e una diminuita potenza della stessa, rispetto a qualche anno prima.

Tra le cause di impotenza, si annoverano:

  • età avanzata;
  • cause anatomiche;
  • traumi al pene, che determina quella che viene impotenza/disfunzione erettile post-traumatica;
  • patologie vascolari;
  • disfunzioni neurologiche;
  • problematiche ormonali, spesso associate anche a patologie metaboliche quali, per esempio, l’obesità o il diabete;
  • assunzione di farmaci;
  • cause psicologiche.

Tra le cause anatomiche, a volte, può rientrare anche il caso di problemi a carico del frenulo. Ad esempio, un prepuzio stretto che copre totalmente il glande e fatica a retrarsi, può causare dolore durante l’erezione. Questa esperienza può portare il ragazzo anche giovane, e di conseguenza l’uomo adulto, a temere l’erezione. In quanto associata a un ricordo doloroso. Scatenando risposte psicologiche di rifiuto e autoprotezione che possono, effettivamente, rendere difficile l’approccio sessuale. In questo caso la circoncisione, che elimina il tessuto in eccesso e scopre il glande, può essere risolutivo.

Risolvere i problemi di disfunzione erettile: è possibile?

La risposta è assolutamente sì. Nella maggior parte dei casi la disfunzione erettile può essere trattata ottenendo buoni o ottimi risultati con l’aiuto di un andrologo.

Come?

disfunzione erettile

Quando la disfunzione erettile è causata dall’età, si consiglia innanzitutto di cercare di migliorare lo stato di salute generale, applicando correzioni virtuose al proprio stile di vita. Parallelamente, laddove possibile, l’andrologo potrà decidere di prescrivere un trattamento farmacologico adeguato. Quando il problema è una conseguenza di una patologia retrostante, generalmente si ottengono miglioramenti contestuali al miglioramento della patologia stessa. E’ pertanto molto importante individuare e trattare la malattia scatenante, con l’aiuto di uno specialista. E, in parallelo, condividere i risultati di analisi e diagnosi con l’andrologo di fiducia. Laddove l’impotenza sia stata scatenata dall’assunzione di un determinato farmaco, se possibile, sarebbe bene sospenderlo o sostituirlo con un principio attivo che non abbia queste interferenze con la sfera sessuale. Sempre previo permesso del medico specialista e dell’andrologo.

La disfunzionalità erettile emotiva

Detto ciò è importante ricordare che molto spesso, più di quanto non si possa pensare, i problemi maschili in ambito sessuale derivano da condizioni psicologiche particolari. La disfunzione erettile è, infatti, spesso associata a turbe della sfera emotiva, anche ritenute lievi.

Per esempio:

  • ansia;
  • depressione;
  • insonnia grave che porta a sindrome da privazione di sonno;
  • abuso di sostanze nocive, incluso alcol;
  • assunzione eccessiva di determinati psicofarmaci o tranquillanti;
  • problematiche nella gestione delle paure, dei sentimenti, della rabbia.

Queste sono alcune delle condizioni che possono inficiare anche la possibilità di vivere una vita sessuale piena, serena e soddisfacente.

In questi casi

La situazione è particolarmente delicata e complessa. Perché bisogna andare ad agire non su una disfunzione fisica vera e propria. Ma su un complesso gomitolo di emozioni che, di riflesso, alterano la capacità fisiologica di erezione. Il consiglio è quello di intraprendere un percorso multidisciplinare, che coinvolta anche uno psicologo o sessuologo. Così da lavorare in parallelo. Da una parte analisi e contrasto dei credo limitanti e dei comportamenti autolesivi con lo psicologo. Dall’altra il ripristino della condizione fisica ottimale con l’andrologo.

In conclusione

Nonostante sia comprensibile che affrontare una problematica di questo tipo possa essere fonte di ansia, imbarazzo e fastidio per un uomo, la bella notizia è che ci sono molte opzioni per poter ottenere miglioramenti o addirittura la risoluzione del problema. E’ molto importante parlarne con uno specialista, per poter avere l’opportunità di ricominciare o continuare a vivere la propria sessualità pienamente.