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Chirurgia robotica urologica: massimo risultato, minima invasività

La chirurgia robotica urologica è l’ultima frontiera della tecnologia, per affrontare interventi chirurgici, anche di una certa importanza, garantendo al paziente la minore invasività possibile. E, di conseguenza, tempi di recupero decisamente più brevi e meno costellati da fastidi, dolori e degenza a letto. Un’importante traguardo, che in molti casi diventa scelta d’elezione per l’approccio chirurgico anche in ambito urologico.

Cos’è la chirurgia robotica

Prima di entrare nello specifico, ossia di spiegarvi in quali casi di patologia urologica può essere applicata la chirurgia robotica, è bene spendere due parole per capire esattamente di cosa si tratta e come funziona questa innovativa tecnologia d’avanguardia. Si tratta di una tecnica relativamente recente, che consiste nell’eseguire interventi chirurgici con l’utilizzo di un robot. Tale robot è dotato di bracci metallici ai quali vengono fissati gli strumenti chirurgici che serviranno per effettuare l’intervento. Durante un’operazione di questo tipo, il chirurgo è fisicamente distante dal paziente, posizionato a una consolle, grazie alla quale può manovrare il robot osservando il paziente in uno schermo.

Chirurgia di precisione

chirurgia robotica urologica

La chirurgia robotica permette di eseguire interventi di altissima precisione, minimizzando e portando quasi a zero il rischio di errore.

Perché?

  • Il chirurgo ha una visione di ciò che sta facendo in 3D ad altissima definizione, cosa impossibile affidandosi esclusivamente all’occhio umano;
  • le incisioni effettuate sono molto più precise, cosa che permette di ottenere una maggiore radicalità oncologica con preservazione di più tessuto sano possibile;
  • soprattutto quando si opera in aree molto piccole, la tecnologia di precisione manovrata tramite consolle permette di muoversi in spazi ristretti più agilmente, quindi anche in maniera più netta, veloce e meno invasiva.

I vantaggi della chirurgia robotica rispetto a quella tradizionale

Laddove è possibile, e nelle strutture che offrono questo servizio, come ad esempio Villa Donatello a Firenze, dove opera personalmente il Dottor Andrea Del Grasso, la chirurgia robotica rappresenta sempre una scelta migliore rispetto alla tradizionale.

Questo perché un’operazione chirurgica robotica permette di:

  • rendere meno lungo l’intervento quindi meno stressante per il paziente;
  • ottenere risultati migliori in termini di escissione oncologica e preservazione dei tessuti sani circostanti;
  • è meno invasiva;
  • fa perdere meno sangue;
  • ha tempi di recupero più veloci;
  • rende la convalescenza meno lunga, pesante e stressante.
chirurgia robotica urologica
 

La chirurgia robotica urologica

Anche in ambito urologico, quando il medico ritiene che il caso e il paziente siano idonei, è possibile applicare la chirurgia robotica. Come abbiamo già detto, uno dei vantaggi di questa tecnologia è quello di rappresentare una scelta d’elezione quando si parla di tumori. La chirurgia robotica urologica, infatti, può essere una soluzione nel caso di tumore alla prostata.

Ricordiamo che

Il cancro alla prostata è, ad oggi, uno di quei tumori maligni che, soprattutto se diagnosticato precocemente, ha un elevato margine di successo per quanto riguarda la guarigione. Ci sono diverse opzioni per trattare un carcinoma prostatico, a seconda della sua gravità e della sua aggressività. Si può osservarne l’evoluzione nell’ambito di un follow-up stretto o scegliere la radioterapia. Tuttavia, nella maggior parte dei casi, si opta per l’asportazione chirurgica. La chirurgia robotica urologica è, spesso, l’approccio migliore.

In quanto:

  • permette l’asportazione del carcinoma in maniera minimamente invasiva e in maniera molto precisa;
  • evita al paziente di sottoporsi a un intervento tradizionale, molto più pesante e stressante dal punto di vista fisico;
  • minimizza l’inevitabile perdita di sangue che si ha durante un intervento chirurgico, pertanto fa diminuire nettamente la percentuale di possibili complicazioni sia durante l’operazione sia nel post-operatorio;
  • consente al paziente di riprendersi più velocemente e di affrontare una convalescenza meno fastidiosa e più breve.

Inoltre, grazie alla chirurgia robotica urologica per trattare il carcinoma prostatico

E’ possibile sia intervenire per eliminare totalmente la prostata, nei casi in cui questo è necessario per preservare la salute e la sopravvivenza del paziente, sia di eseguire il cosiddetto “nerve sparing”.

Di cosa si tratta?

Nei pazienti in cui il cancro è circoscritto a una piccola porzione della ghiandola prostatica è possibile rimuovere solo la prostata, conservando le terminazioni nervose presenti a tratto contatto con la ghiandola. Questo permetterà di preservare con probabilità molto maggiori la funzionalità sessuale. Che, generalmente, viene mantenuta anche in caso di prostatectomia totale con metodo tradizionale ma, purtroppo, a volte i pazienti lamentano un calo della funzionalità erettile o disagi nella sfera sessuale.

Infine

Con l’ausilio della chirurgia robotica urologica è possibile trattare con maggiore efficcia anche casi di tumore alla prostata complicati dall’interessamento oncologico dei linfonodi loco-regionali e delle vescicole seminali. La straordinaria stabilità del robot consente, infatti, di operare con altissima precisione anche in aree così ristrette.

La chirurgia robotica urologica nel trattamento del tumore al rene

chirurgia robotica urologica

Un altro importante ambito nel quale la chirurgia robotica urologica ha permesso di fare grandi passi avanti, ottenendo risultati fino a un paio di decenni fa impensabili, è quello dei tumori renali. Grazie a questa straordinaria tecnologia, oggi si riescono a trattare anche casi di tumore al rene particolarmente perniciosi. Il tutto riuscendo a mantenere, nella maggior parte dei casi, la funzionalità renale. Sempre riguardo al rene, con l’ausilio della chirurgia robotica è possibile anche correggere anomalie e malformazioni congenite, cosa che ha permesso a molti piccoli pazienti di poter condurre una vita normale preservando entrambi i reni, anche se affetti da problematiche fin dalla nascita.

Tutti gli interventi urologici possono essere eseguiti tramite chirurgia robotica urologica?

Come tutti ben sappiamo, ogni paziente è un mondo a se stante. Pertanto non esiste una linea guida generale che vada bene per tutti ma ogni singolo caso va studiato e trattato in base a una moltitudine di fattori. Sarà il medico specialista a proporre, laddove il paziente sia idoneo, la possibilità di ricorrere alla chirurgia robotica urologica anziché sottoporsi a un intervento di chirurgia tradizionale.

A chi rivolgersi per la chirurgia robotica urologica?

Se sei un paziente oncologico a cui è stato prospettata la necessità di un intervento, e preferiresti affidarti alla chirurgia robotica anziché a quella classica, puoi chiedere un consulto al Dottor Andrea Del Grasso, che riceve a Prato, Bologna e Firenze. Nel corso della visita pre-operatoria potrai discutere con lui del tuo desiderio di ricevere questo tipo di trattamento e, insieme, valuterete la tua situazione e deciderete se questo approccio è fattibile. Per prenotare subito un appuntamento clicca qui.