Tumore testicolo: i segnali da non sottovalutare

Tumore testicolo: i segnali da non sottovalutare

Il tumore testicolo è, senza dubbio, una delle patologie tipicamente maschili a più alta incidenza. Oggigiorno, grazie ai grandi passi in avanti fatti dalla ricerca e dalla medicina, e grazie alle nuove tecnologie, che permettono approcci terapeutici efficaci, si può sconfiggere nella quasi totalità dei casi. Resta però importante la diagnosi precoce. E, di conseguenza, la prevenzione.

Prevenire il tumore del testicolo

Il tumore testicolo, a differenza di moltissime altre patologie, ha maggiore incidenza nella popolazione maschile giovane. In alcuni casi, purtroppo, può insorgere anche negli adolescenti. Tuttavia, stando alle recenti statistiche divulgate dall’AIRC, pare che la fascia d’età più a rischio sia compresa tra i 15 e i 40 anni. E’ importante sottolineare che questo tipo di cancro, soprattutto se diagnosticato precocemente, ha un altissimo margine di guarigione totale. Per questo è importante la prevenzione. Un check-up urologico/andrologico almeno ogni 12-18 mesi è il modo migliore per assicurarsi di essere in perfetta salute e investire su quella futura. Se non hai mai fatto una visita urologica, o è passato diverso tempo dal tuo ultimo controllo, puoi contattare il Dottor Andrea Del Grasso cliccando qui, per prenotare un consulto presso i suoi studi di Prato,  Firenze o Bologna. 

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Il testicolo

I testicoli sono gli organi maschili oltre che produrre gli spermatozoi secernono anche  ormoni, soprattutto testosterone. Hanno quindi anche un’azione attiva sulla salute endocrina generale e fanno parte dell’asse ipofisi-tiroide-testicolo. Una disfunzione testicolare, di qualsiasi genere, porta scompensi ormonali che danno origine a diversi malesseri, tra i quali l’infertilità. Il tumore testicolo primario, ossia che ha origine nel testicolo e non si tratta di metastasi derivante da altro cancro, consiste nella nascita e nella proliferazione di cellule anomale nel tessuto testicolare. La caratteristica di essere organi esterni permette di diagnosticarla facilmente e, di conseguenza, agire tempestivamente per evitare che si propaghi. Generalmente interessa un solo testicolo anche se si è notato che può interessare entrambi gli organi. 

Chi è più a rischio?

Per quanto riguarda il cancro del testicolo non sono state individuati fattori di rischio specifici. Tuttavia, quando si parla di tumore, esiste comunque una lista di situazioni che risultano essere correlate con lo sviluppo della malattia.

Ad esempio:

  • età compresa tra 15 e 40 anni, infatti è molto raro sviluppare un cancro testicolare dopo i sessant’anni;
  • predisposizione genetica, come nel caso dei pazienti affetti da Sindrome di Klinefelter;
  • criptorchidismo, ossia la condizione per la quale un testicolo non scende nello scroto ma resta in addome;
  • storia familiare, ereditarietà;
  • infertilità, infatti gli uomini sterili presentano un rischio triplo di sviluppare un tumore ai testicoli rispetto a quelli fertili;
  • esposizione massiccia e costante a sostanze che agiscono negativamente sull’equilibrio endocrino, ad esempio pesticidi;
  • chi ha già avuto un tumore testicolare, in quanto questa neoplasia tende a recidivare;
  • fumo.

tumore testicolo

Tipologie neoplasiche a carico del testicolo

Il tumore del testicolo si divide in due tipologie.

  1. Non seminomi. Includono diverse tipologie cancerose, soprattutto quelli embrionali.
  2. Seminomi. Che originano dalle cellule che producono gli spermatozoi. Sono i più frequenti e anche quelli con migliore prognosi.

Tumore testicolo: i sintomi

Il tumore testicolo è spesso silente e asintomatico, nel senso che non provoca dolore né fastidio e neanche alterazioni particolari nella minzione e nella funzionalità erettile. E’ importante spendere due parole per quanto riguarda l’auto-palpazione, una tecnica che andrebbe insegnata ai propri figli a partire dalla pubertà. In quanto gli unici segnali di un cancro al testicolo, anche in fase iniziale, sono rappresentati da alterazioni nella forma e nella consistenza del testicolo stesso.

I segnali da non sottovalutare sono:

  • presenza di un nodulo palpabile, anche non doloroso;
  • ingrossamento improvviso di un testicolo;
  • modifiche morfologiche a carico dei testicoli o dello scroto.

In tutti questi casi è sempre bene rivolgersi all’urologo per un consulto il prima possibile. Ribadiamo l’importanza della diagnosi precoce e del trattamento preventivo, che rappresenta la migliore arma di successo per curare questa neoplasia e scongiurare future ricadute. 

Diagnosi del tumore testicolo

Quando si nota un nodulo o un’anomalia morfologica a carico di un testicolo è importante rivolgersi quanto prima a uno specialista per una visita. Se si sospetta tumore testicolare, generalmente, si procede in questo modo.

  1. Visita obiettiva e palpazione.
  2. Ecografia del testicolo.
  3. Esami del sangue specifici
  4. In alcuni casi è possibile che l’urologo decida di richiedere delle TAC per escludere la possibilità di metastasi, magari in team multidisciplinare con altri specialisti.

tumore testicolo

Terapia del tumore testicolo

Prima di scegliere l’approccio terapeutico più corretto, in caso di diagnosi di tumore testicolare, lo specialista dovrà stabilire la stadiazione della neoplasia. Che significa, in parole semplici, la gravità o, per spiegarlo ancora meglio, il grado di evoluzione. 

Nella fattispecie, il tumore testicolare può avere tre stadi:

  1. Fase iniziale, circoscritto al singolo testicolo.
  2. Diffuso ai linfonodi addominali.
  3. Diffusione generalizzata, oltre che ai linfonodi addominali, ad altri organi.

Naturalmente, un tumore alla prima fase avrà un margine di guarigione superiore e permetterà un approccio più semplice. Mentre nel caso di tumori in stadio 2 o 3 bisognerà coinvolgere altri specialisti oncologi per cercare di trattare il quadro del paziente nella maniera più completa possibile. Ecco perché è tanto importante accorgersi il prima possibile di qualsiasi anomalia a carico del testicolo. Prima si interviene e migliori saranno i risultati che si potranno ottenere con le terapie a disposizione.

Terapia del tumore al testicolo

In caso di tumori circoscritti, quindi al primo stadio, generalmente si opta per la chirurgia seguita da un follow-up stretto. Significa rimuovere il testicolo e poi monitorare il paziente regolarmente, a brevi intervalli, per evitargli terapie invalidanti e pesanti. Questo è possibile proprio perché il cancro del testicolo in fase iniziale è difficilmente invasivo e, una volta escisso, non sempre ha bisogno di ulteriori interventi. Invece, in caso di tumore al secondo/terzo stadio, dopo la chirurgia viene generalmente prescritta la chemioterapia o la radioterapia, a seconda della situazione specifica. 

Chirurgia plastica post-intervento di escissione testicolare

I pazienti che devono sottoporsi all’escissione di un testicolo a causa di un tumore possono beneficiare, una volta guariti perfettamente dall’intervento, della chirurgia plastica. Esistono protesi in silicone, dall’aspetto molto naturale e confortevoli da portare, che possono sostituire il testicolo asportato. Aiutando così il paziente anche nel percorso di recupero post-malattia da un punto di vista psicologico e dell’autostima, soprattutto in giovanissima età.