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Orchite: cos’è, come si tratta, quali le conseguenze

In ambito medico, e più specificamente urologico, per orchite s’intende l’ingrossamento infiammatorio di uno o entrambi i testicoli. Questa condizione è generalmente acuta e correlata ad alcune situazioni, che saranno illustrate nel corso di questo articolo. Tuttavia, quando si tratta di anomalie testicolari, ci si trova sempre in una condizione di preoccupazione. Quando è lecito preoccuparsi e quando, invece, l’ingrossamento del testicolo può essere considerata una cosa passeggera che non lascerà alcun tipo di strascico o problematica futura?

Orchite: cos’è

L’orchite è una patologia con la quale, soprattutto negli anni addietro, quasi tutti i giovani maschi si sono trovati a dover fare i conti almeno una volta nella vita. Questo perché é quasi sempre abbinata alla parotite, meglio conosciuta come “orecchioni”, una patologia tipica dell’infanzia o della prima adolescenza. Prima dell’avvento dei vaccini di massa, infatti, la parotite era una malattia che quasi tutti contraevano, soprattutto in tenera età, e che, nel circa 80% dei casi, evolveva nei maschietti con il rigonfiamento doloroso di uno o di entrambi i testicoli

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L’orchite è, quindi, una malattia tipica dei bambini?

Come abbiamo appena spiegato, soprattutto prima dell’arrivo dell’obbligo vaccinale sui neonati, quasi tutti i bambini, sia maschi che femmine contraevano le cosiddette malattie esantematiche. Tra le quali la parotite, o gli orecchioni che dir si voglia. Il ceppo virale responsabile di questa malattia è correlato strettamente all’orchite, ossia all’infiammazione dei testicoli che comporta ingrossamento, sensazione di calore, fastidio, dolore. Quindi sì, in generale è molto facile che l’orchite da parotite compaia nei bambini molto piccoli o nei ragazzi in pubertà e adolescenza, se non vaccinati contro gli orecchioni. Tuttavia il meccanismo non sembra essere diverso negli adulti. Ciò significa che se un uomo adulto contraesse la parotite avrebbe la stessa percentuale di rischio di notare il coinvolgimento testicolare durante la malattia, in particolare a partire dal quarto giorno.

E’ vero che la parotite può rendere sterili o si tratta di dicerie “della nonna”?

Una delle maggiori preoccupazioni, soprattutto delle mamme di bimbi colpiti da parotite e successivamente da orchite, era, ed è, la possibilità che questo sia correlato a sterilità futura. In effetti c’è del vero in questa informazione tramandata. Nel corso degli anni, studi hanno riscontrato una maggiore incidenza di infertilità nei ragazzi e negli uomini che sono stati affetti da orchite da parotite. Non bisogna comunque allarmarsi perché questo, seppur possibile, avviene solo in una percentuale di casi relativamente bassa. 

L’orchite, quindi, è un’esclusiva conseguenza della parotite?

No. Ed è questo concetto che si vuole sottolineare, in quanto molto spesso gli uomini trascurano alcuni sintomi perché convinti che l’orchite possa essere contratta solo ed esclusivamente in contemporanea con gli orecchioni. 

Questo avviene se:

  • non si è vaccinati o non si è avuta la parotite da bambini;
  • si hanno tutti i sintomi della parotite cioè febbre molto alta, ingrossamento dei linfonodi del collo, mal di orecchie molto forte con sensazione di calore, ottundimento dell’udito e, qualche giorno dopo, anche ingrossamento di uno o entrambi i testicoli.

In questo caso è possibile diagnosticare, con certezza, che l’orchite dipenda dalla parotite sottostante e che risponderà ai trattamenti per la patologia di base, che è sostenuta da un virus, sparendo parallelamente con la guarigione. 

Altre cause di orchite

Tuttavia, l’orchite può presentarsi anche per altri motivi, non contestuali alla parotite, sia in età pediatrica che in età adulta che in terza età.

Alcune cause:

  • virali, quindi abbinate a una qualunque patologia sostenuta da virus, dalla classica e semplice influenza fino a malattie virali più impegnative come la mononucleosi;
  • in contemporanea a un’infezione uro-genitale, come ad esempio la cistite batterica o inezioni urinarie in genere;
  •  come conseguenza di malattie sessualmente trasmissibili come clamidia e gonorrea;
  • per cause idiopatiche, ossia sconosciute, che possono alcune volte dare episodi acuti e isolati.

I sintomi

Quando sospettare di avere un’orchite e, di conseguenza, rivolgersi al medico per un consulto o un consiglio? Ecco quali sono i sintomi più comuni.

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  1. Ingrossamento, visibile e generalizzato (quindi non un nodulo) del testicolo o di entrambi.
  2. Arrossamento e sensazione di calore, spesso anche con pelle calda al tatto.
  3. Dolore e fastidio.
  4. Difficoltà nella minzione.
  5. Sangue nelle urine.
  6. Presenza di tracce di sangue nel liquido eiaculatorio o nello sperma.
  7. Se l’orchite dipende da un virus o batteri si avranno anche sintomi come febbre, disturbi gastrointestinali, brividi, a seconda del tipo di patologia virale o batterica contratta.

Come diagnosticare l’orchite?

Se si notano uno o più sintomi riconducibili ad orchite, spesso ci si può rivolgere in prima istanza al pediatra di fiducia o al medico di base. Che, generalmente, individuerà la causa in una malattia virale e prescriverà la cura che, automaticamente, dovrebbe far regredire anche l’infiammazione testicolare. Non sempre, però, questo è sufficiente. A volte i disturbi a carico del testicolo possono protrarsi anche dopo la guarigione o essere troppo fastidiosi per attendere la regressione spontanea. O, ancora, potrebbe trattarsi di orchite sostenuta da batteri o da malattia sessualmente trasmissibile. In questo caso è sempre buona regola rivolgersi a un urologo per una visita specialistica.

Perché è importante il parere del medico specializzato in urologia in caso di orchite?

L’orchite può essere di tre tipi:

  • abbinata a una patologia virale, che quindi viene curata contestualmente;
  • sostenuta da batteri o da malattie sessualmente trasmissibili;
  • idiopatica in episodio acuto e singolo.

Soprattutto negli ultimi due casi sarà necessario, al fine di far regredire l’infiammazione e il dolore, intraprendere una terapia specifica, spesso a base di antibiotici. E’ quindi necessario mettere in atto una diagnosi differenziale, quindi individuare il battere o il virus specifico che hanno provocato la patologia. Questo può farlo, con precisione e competenza, solo uno specialista in andrologia/urologia.

Inoltre

Abbiamo detto che, in alcuni casi, l’orchite può provocare infertilità o vera e propria sterilità. Anche per questo motivo è importante indagare bene sulle cause che hanno provocato il disturbo ed eseguire dei test specifici per capire se l’episodio ha avuto ripercussione sulle proprie capacità riproduttive, sulla vitalità e sul numero degli spermatozoi. Ambiti di specifica competenza uro-andrologica. 

A chi rivolgersi in caso di dubbio?

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Se in passato tu, o il tuo bambino, hai avuto un episodio di orchite e adesso temi per la tua fertilità o se hai sintomi in atto e desideri un parere specialistico prima di intraprendere una qualsiasi terapia, puoi contattare a questo link il Dottor Andrea Del Grasso. Specialista in urologia e andrologia, riceve su appuntamento a Firenze, Prato e Bologna.