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Astenozoospermia (o astenospermia): quando gli spermatozoi sono lenti

L’astenospermia (o astenozoospermia) è una condizione clinica conosciuta, in parole semplici, come la sindrome degli spermatozoi lenti o con motilità del tutto assente. Questo, ovviamente, è un grosso ostacolo alla capacità di concepimento maschile ed è un problema che può provocare grande preoccupazione e frustrazione all’uomo che ne soffre. Nel corso di questo articolo cercheremo di capire perché può capitare questa situazione e quali sono gli approcci terapeutici da provare, per ripristinare la fertilità maschile.

I problemi di concepimento della coppia

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Si stima che, dal momento in cui una coppia decide di concepire un bambino al momento del concepimento spesso, in media passi circa un anno. Questo accade per specifici motivi:

  • non sempre la donna riesce ad individuare con certezza i giorni fertili;
  • la finestra di fertilità femminile è molto ristretta, in quanto, soprattutto dopo i trent’anni, si parla di 2-5 giorni al mese;
  • aumentano sempre di più i casi di infertilità o franca sterilità sia maschile che femminile.

Quando preoccuparsi?

Se una giovane coppia decide di avere un bambino dopo 6-8 mesi di rapporti mirati senza concepimento sarebbe consigliabile effettuare dei controlli, su entrambi i partners, per verificare la presenza di eventuali problemi organici/fisiologici che ostacolino la fertilità.

Infertilità maschile

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Innanzitutto bisogna fare un distinguo tra:

  • sterilità;
  • infertilità.

La sterilità è l’assoluta incapacità di concepimento da parte dell’uomo in quanto sprovvisto di spermatozoi o, in ogni caso, in quanto non riesce a produrre spermatozoi abbastanza numerosi e vitali da poter sperare nella possibilità che siano in grado di raggiungere l’ovulo e fecondarlo. Questa è sicuramente la condizione più grave quando si parla di problematiche legate alla fertilità perché, quasi sempre, non ha soluzione. Infatti, una volta diagnosticata una franca sterilità maschile si consiglia alle coppie di pensare a vie alternative alla genitorialità, ad esempio l’adozione o le pratiche di fecondazione assistita.

Quando, invece

Parliamo di infertilità maschile il discorso è molto più ampio. Un uomo poco fertile ha comunque delle possibilità di riuscire a concepire in maniera naturale un bambino. La percentuale di successo dipende da diversi fattori:

  • causa della scarsa fertilità;
  • gravità dell’infertilità.

Una delle cause che provocano scarsa fertilità maschile è l’astenospermia (o astenozoospermia). Meglio conosciuta come: spermatozoi pigri.

Cos’è l’astenozoospermia (o astenospermia)

L’astenospermia è una condizione per cui un uomo produce spermatozoi con scarsa o assente motilità. Questo impedisce loro di raggiungere, vivi e vitali, l’ovulo e di conseguenza poterlo fecondare. Il problema viene diagnosticato tramite un test specifico, chiamato spermiogramma. Un esame assolutamente indolore che prevede la raccolta del liquido seminale per poterlo analizzare.

Quali informazioni preziose può dare lo spermiogramma:

  • numero di spermatozoi prodotti;
  • condizione degli spermatozoi, quindi se sono attivi e veloci oppure no.

Quando richiedere uno spermiogramma?

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Se dopo 6-8 mesi di tentativi di concepimento andati a vuoto, con la sicurezza che non sia la partner ad avere problemi di concepimento, non si riesce ad ottenere una gravidanza, è sicuramente consigliabile consultare un urologo e chiedergli se sia il caso di eseguire questo test. Se ti trovi in questa condizione e vuoi un parere specialistico puoi rivolgerti al Dottor Andrea Del Grasso, urologo e andrologo che riceve a Prato,, Firenze e Bologna, cliccando qui e prenotando la tua visita.

Le cause dell’astenozoospermia (o astenospermia)

Una delle principali cause dell’astenospermia è, sicuramente, il fatto di essere in scarsa forma a livello generale. Preservare la buona salute, conducendo uno stile di vita sano, è sicuramente una delle forme di prevenzione più efficaci per promuovere anche la salute e la vivacità degli spermatozoi.

Ad esempio:

  • essere in sovrappeso o in condizione di obesità;
  • fumare;
  • eccedere con l’alcol;
  • condurre una vita molto sedentaria;

sono tutte abitudini che possono influire anche sulla qualità degli spermatozoi. Generalmente, quando un paziente presenta un’astenospermia ingiustificata, ossia senza che si possa individuare una causa specifica, il primo consiglio è quello di iniziare ad adottare uno stile di vita più virtuoso. Modificando, se necessario, l’alimentazione, eliminando il fumo, riducendo il consumo di alcol e l’eccesso di caffeina e cercando, più possibile, di controllare lo stress.

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Tuttavia, a volte, l’astenozoospermia può avere cause organiche, tra le quali:

  • avere avuto gli orecchioni (parotite) accompagnati da orchite;
  • un episodio di orchite;
  • varicocele;
  • criptorchidismo, ossia la non avvenuta discesa di un testicolo nello scroto;
  • problematiche di tipo endocrino, relative all’asse ormonale ipotalamo-ipofisi-gonadi;
  • disturbi ormonali come ipogonadismo;
  • disfunzioni tiroidee;
  • patologie sottostanti di tipo endocrino, metabolico, oncologico.

Ricordiamo che anche la radioterapia, fondamentale per la cura di molti tumori, può inficiare la fertilità maschile. Sia quando avviene a livello locale, ad esempio per il trattamento del tumore testicolare, sia quando utilizzata in altre aree del corpo.

Astenospermia temporanea

Un altro caso di astenospermia, quasi sempre reversibile, è quello dovuto all’assunzione di farmaci. A volte, infatti, un uomo può essere meno fertile in concomitanza con una cura, anche a base di banali antibiotici. Torniamo quindi a ripetere che essere in piena forma e salute a livello generale è molto importante per promuovere la fertilità. Un meccanismo delicato che può risentire di diverse situazioni. Quando parliamo di un calo di produzione di spermatozoi o di un calo della loro qualità dovuto a farmaci, generalmente ci riferiamo a una situazione momentanea che, una volta terminata la cura e la convalescenza, si ripristina in maniera naturale senza bisogno di particolari accorgimenti.

Si può curare l’astenozoospermia?

Il trattamento per gli spermatozoi pigri dipende molto, sia nella tipologia che nella percentuale di successo, dalla causa dell’astenospermia. Se il problema è direttamente correlato a una patologia sottostante, ad esempio, correggendola è possibile che la fertilità aumenti. Altresì, laddove il problema dipenda da cause genetiche abbinate allo stile di vita, adottando abitudini virtuose è certamente possibile ottenere dei risultati. In linea di massima, un uomo che presenta pochi spermatozoi e poco mobili, difficilmente riuscirà ad ottenere uno spermiogramma perfetto. Tuttavia potrebbe comunque produrre spermatozoi in quantità e qualità sufficienti per poter concepire un bambino in modo naturale.

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Come comportarsi in caso di infertilità maschile?

Se già da diversi mesi stai provando, con tua moglie o la tua compagna, a concepire un bambino e sei sicuro che lei non abbia alcun problema di fertilità, e la gravidanza non arriva, è sicuramente consigliabile che tu richieda una visita uro-andrologica. Per accertarti che non ci siano impedimenti al coronamento del vostro sogno. Spesso, quando si desidera diventare genitori, si fa fatica anche a causa dell’ansia e dello stress che la decisione e la voglia di raggiungere il risultato comporta. Altre volte, invece, potrebbe esserci un problema di base, che è giusto conoscere per poterlo trattare nel migliore dei modi ed aumentare esponenzialmente le probabilità di successo.