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Eiaculazione ritardata: quando i rapporti lunghi diventano un problema

Potrebbe sembrare un paradosso, in quanto solitamente gli uomini si lamentano di avere eiaculazioni troppo veloci e temono di non riuscire a soddisfare la/il partner, ma anche l’eiaculazione ritardata può rappresentare una problematica ascrivibile alle disfunzioni sessuali maschili.  In questo articolo cercheremo di spiegare di cosa si tratta, come si manifesta, quali sono le cause di questo disturbo sessuale e come si può intervenire per ripristinare una cosiddetta situazione di normalità. Intesa come una sessualità che faccia sentire l’uomo a proprio agio e gli permetta di vivere i rapporti con la massima serenità e tranquillità, senza minare la sua autostima.

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Eiaculazione ritardata, o tardiva: cos’è

L’eiaculazione ritardata è la condizione per la quale un uomo, pur riuscendo a raggiungere e mantenere una buona erezione e una sufficiente emozionalità a livello di eccitazione, fatica a raggiungere l’orgasmo e, quindi, a eiaculare. Questo comporta rapporti troppo lunghi che possono diventare addirittura fastidiosi, stancanti, snervanti e stressanti per entrambi i partner. Ma cosa si intende, effettivamente, per eiaculazione tardiva?

Quando si può dire che un uomo ci impiega troppo prima di raggiungere il piacere?

  • Quando i suoi rapporti sono eccessivamente lunghi rispetto alla sua media abituale.
  • Nel caso in cui sente a livello emotivo di essere pronto all’eiaculazione ma il suo corpo non risponde adeguatamente, facendo così saltare il delicato equilibrio di connessione mente-corpo che è certamente parte integrante del piacere sessuale.
  • Se l’eiaculazione non avviene per niente, nonostante il rapporto sia stato lungo sufficientemente e appagante dal punto di vista emotivo.
  • Laddove l’eiaculazione avviene solo dopo un lungo rapporto e necessita di spinte più veloci e vigorose o avviene esclusivamente intervenendo con la stimolazione manuale a conclusione. 

Eiaculazione ritardata: primaria o secondaria

La prima valutazione da fare, nel caso in cui si pensi di soffrire di eiaculazione tardiva, è se questa condizione è presente da sempre oppure è insorta dopo un periodo più o meno lungo di attività sessuale appagante, ritenuta normale. Generalmente, i ragazzi che scoprono il sesso e non hanno termini di paragone in quanto a tempistiche di un rapporto sessuale, non si rendono conto di soffrire di precocità o tardività fin quando non incontrano un/a partner più esperto/a che glielo fa notare. Quando, invece, il ritardo eiaculatorio insorge in età adulta ci si rende conto che, più o meno improvvisamente, la propria sessualità cambia e si ha bisogno di molto più tempo del solito per concludere in maniera soddisfacente e appagante un rapporto. 

L’importanza di parlarne con l’andrologo

Che tu sia un giovane ragazzo con il dubbio di avere tempi eiaculatori troppo lunghi rispetto alla media o che tu sia un uomo adulto che, improvvisamente, nota un cambiamento significativo nella propria sessualità, la prima cosa da fare è confidare i tuoi timori a un andrologo. Molto spesso, infatti, la percezione o l’impressione di non rientrare nella norma quando si parla di prestazioni sessuali è semplicemente legata a scarsa informazione, inesperienza o mancanza di confronto con altri maschi sull’argomento. Nella maggior parte dei casi, infatti, chi pensa di soffrire di eiaculazione ritardata scopre, invece, grazie a un colloquio con uno specialista, di rientrare perfettamente nei range di cosiddetta normalità. Questo contribuisce sicuramente ad alleviare ansie e angosce legate all’argomento e contribuisce a ripristinare la giusta serenità e la normalità. 

Le cause dell’eiaculazione tardiva

Se, invece, effettivamente i propri tempi eiaculatori fossero eccessivamente lunghi rispetto alla media e, quindi, si arrivi alla diagnosi di eiaculazione ritardata? Quali potrebbero essere le motivazioni?

Cause dell’eiaculazione ritardata primitiva, o primaria

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  • Squilibri ormonali, soprattutto in ragazzi molto giovani ancora in fase di crescita.
  • Cause psicologiche, legate principalmente ad ansia da prestazione, approccio poco naturale alla sessualità, naturali paure tipiche di tutti gli adolescenti.

Nel primo caso si può procedere facendo un test di dosaggi ormonali, un semplice esame del sangue. In caso il problema dipendesse da fluttuazioni ormonali è possibile intervenire con terapie mirate, in collaborazione con un endocrinologo. Nel secondo caso, invece, in genere l’esperienza e la crescita risolvono spontaneamente il problema ma, laddove fosse necessario, è possibile rivolgersi a uno psicologo o sessuologo per cercare di superare le proprie insicurezze e vivere più serenamente la propria sessualità.

Eiaculazione ritardata insorta, o secondaria

Se, invece, il ritardo eiaculatorio insorge improvvisamente in un uomo che non ha mai avuto particolari problemi in tal senso, è necessario fare delle indagini più accurate per comprendere le cause di questo cambiamento. 

La prima cosa da fare è classificare il disturbo, che può essere:

  • assoluto, quindi tutte le volte che si ha un rapporto si vive la difficoltà eiaculatoria;
  • situazionale, nel caso in cui avvenga solo con una certa persona, in un certo ambiente, in certe situazioni (ad esempio dopo aver affrontato una giornata dura e stressante, dopo aver litigato con il/la partner);
  • occasionale, quando per esempio capita una volta tanto oppure alternativamente a rapporti percepiti come normali;
  • coniugale, quando avviene solo in rapporti con un/a partner ma, per esempio, non avviene durante l’autoerotismo.

Le possibili cause

Se, improvvisamente, un uomo si accorge che le sue performance sessuali subiscono un cambiamento, è sempre opportuno indagarne le cause, al fine di escludere possibili patologie di base. 

  1. Disfunzioni endocrine. A volte i cambiamenti nella funzionalità erettile ed eiaculatoria possono essere i primi sintomi di patologie come il diabete. 
  2. Problemi endocrinologici. Ad esempio le disfunzioni dell’asse ipotalamo-tiroide-testicolo o surrene, in alcuni casi possono manifestarsi anche con anomalie della funzionalità sessuale.
  3. Patologie neurologiche che riducono la sensibilità tattile e sensoriale.
  4. Effetti post-operatori, ad esempio dopo un intervento di circoncisione è possibile avere meno sensibilità e, di conseguenza, sperimentare eiaculazioni ritardate rispetto a prima.
  5. Assunzione di alcuni farmaci che possono interferire con la funzionalità erettile e con la percezione del piacere, inclusi psicofarmaci o medicinali per trattare l’ansia e/o l’insonnia.
  6. Cause psicologiche.

Quando un uomo lamenta oggettivi cambiamenti sessuali vale sempre la pena eseguire dei test di screening per eliminare il dubbio che possano essere provocate da una patologia. Qualora così fosse, generalmente curando la malattia di base si ripristina gradualmente la normale funzionalità sessuale. Nel caso in cui il disturbo dipenda dall’assunzione di farmaci si può pensare, con il benestare dello specialista che li ha prescritti, di cambiare molecola o principio attivo o di rivedere i dosaggi. 

Eiaculazione ritardata: le cause psicologiche

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Tuttavia, in un gran numero di casi, l’eiaculazione ritardata ha una forte componente psicologica. Se in giovanissima età l’ansia da prestazione può tramutarsi in prestazioni eccessivamente veloci, negli uomini adulti non è raro che accada il contrario.

Quali sono i principali motivi?

  • Un/a partner nuovo/a, magari dopo una delusione sentimentale/amorosa o dopo un lungo periodo di solitudine.
  • Calo di autostima legato all’età che avanza, alla cosiddetta crisi di mezz’età.
  • Paura di non avere più la prestanza di quando si era più giovani.
  • Stress, preoccupazioni, mancanza di sonno, abitudini poco virtuose che portano a sovrappeso e carenza di attività fisica.

In tutti questi casi, generalmente, il problema si può affrontare semplicemente convincendosi che non c’è niente che non va, rilassandosi all’interno della coppia, cercando di intraprendere uno stile di vita più sano e contenendo lo stress. Anche in questo caso una chiacchierata con uno specialista andrologo potrebbe fare la differenza. Spesso le disfunzioni sessuali maschili si risolvono semplicemente chiarendosi i dubbi e convincendosi di non avere nulla di patologico. 

Attenzione

In rari casi, il ritardo eiaculatorio è legato a comportamenti non del tutto sani. Ad esempio, chi vive la sessualità con ansia ed è solito assumere alcol prima dei rapporti perché pensa che questo escamotage gli doni maggiore scioltezza e serenità potrebbe avere poi problemi di erezione ed eiaculazione nel momento in cui interrompe questa abitudine. Anche l’assunzione di sostanze eccitanti in gran quantità come la caffeina ad alte dosi, spesso contenuta in termogenici o integratori per sportivi può fare questo scherzo. Infine, è necessario dire che anche l’assunzione di sostanze stupefacenti può inficiare le capacità sessuali provocando, a seconda della reazione personale, disfunzione erettile, eiaculazione precoce o eiaculazione ritardata. Si consiglia sempre di curare la propria salute a 360°, evitando tutti quei comportamenti non salubri che non sono mai raccomandati.

Prenota un consulto andrologico

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Se ultimamente noti un cambiamento nelle tue abitudini sessuali e la cosa ti preoccupa o ti mette a disagio la cosa più intelligente da fare è prenotare quanto prima un consulto andrologico, per rassicurarti e ricominciare il più velocemente possibile a godere appieno della tua vita di coppia. Il Dottor Andrea Del Grasso è specializzato in problematiche sessuali maschili e riceve su appuntamento a Prato, Firenze, Pistoia e Bologna. Per prenotare la tua visita clicca su questo link.