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22 Settembre 2021Abbiamo già parlato di problemi di infertilità e sterilità maschile. In questo nuovo articolo ci occuperemo di un problema un po’ più complesso, che sfocia anche nell’ambito della psicologia: l’infertilità di coppia. Quando non è solo un partner ad avere difficoltà di concepimento, ma entrambi, il percorso per arrivare ad avere un figlio può essere più tortuoso e complicato ma non sempre impossibile. Cosa può fare l’uomo per essere sicuro di aver fatto la sua parte e di aver assolto con dovizia a tutte le sue responsabilità?
Cosa vuol dire infertilità di coppia

Cominciamo con il dire che, al contrario di ciò che si crede, riuscire ad avere un figlio non è sempre una cosa così facile ed immediata, che avviene non appena la coppia inizia a provarci. Bisogna tenere conto di diversi fattori, che spesso non vengono presi in considerazione.
Per esempio:
- l’età dei partner;
- la durata media del ciclo mestruale della donna e la sua regolarità;
- il numero di spermatozoi dell’uomo e la loro vitalità;
- altri fattori correlati come altre patologie di uno dei due partner, i farmaci che assumono, fumo o uso eccessivo di alcol che incidono sulla fertilità, lo stress.
In media, una coppia di età compresa tra i 30 e i 40 anni, impiega circa un anno prima di riuscire a concepire. Quindi, non è affatto detto che 2-3 tentativi andati a vuoto significhino automaticamente sterilità o scarsa fertilità di uno dei due partner.
Quando è il caso di fare delle analisi per valutare la fertilità
Se non ci sono altri problemi e si è in salute, di solito si inizia ad indagare un po’ più a fondo eseguendo test di fertilità dopo una decina di tentativi falliti, quindi circa un anno dopo l’inizio della ricerca di una gravidanza. Quando si chiede una consulenza sulla fertilità di coppia, la prima cosa che si monitora è il ciclo mestruale della donna.
I campanelli d’allarme che possono far pensare a un problema di sterilità/infertilità femminile:
- cicli irregolari o tendenza a saltare le mestruazioni più volte in un anno;
- cicli mestruali molto lunghi, oltre i 35 giorni o molto brevi, inferiori ai 21 giorni;
- spotting inter-mestruale ricorrente;
- sintomi generici che possono far pensare a ovaio policistico o eccessiva produzione di testosterone come tendenza all’obesità, sudorazione eccessiva, irsutismo, insulino-restistenza, glicemia alta o borderline.
In tutti questi casi, probabilmente, il ginecologo richiederà delle analisi del sangue o altri test diagnostici per escludere disfunzioni ormonali o endocrine a carico della donna.
Infertilità maschile
Quando una coppia fa fatica a concepire, solitamente la prima che si sottopone a controlli è la donna. Tuttavia, anche gli uomini possono essere poco fertili, a qualsiasi età. Pertanto vale sempre e comunque la pena, dopo un anno di tentativi di concepimento non andati a buon fine, recarsi da uno specialista e approfittarne per fare un check-up uro-andrologico. Se ti trovi in questa situazione e desideri fare una visita di controllo generale, con focus sulla fertilità maschile, puoi prendere un appuntamento con il Dottor Andrea Del Grasso cliccando qui.

La visita per la valutazione della fertilità maschile
Se un uomo sospetta di essere poco fertile può togliersi ogni dubbio semplicemente sottoponendosi a una visita andro-urologica, non invasiva, non dolorosa e durante la quale si ottengono le prime risposte immediatamente. Come prima cosa il medico raccoglierà l’anamnesi e la storia clinica, per capire il quadro clinico generale del paziente e per valutarne le condizioni andrologiche al netto di eventuali patologie già conosciute o in cura.
Alla visita sarà necessario portare:
- la propria documentazione medica, incluse analisi eseguite di recente;
- lista dei farmaci che si stanno assumendo;
- eventuali referti di visite specialistiche, soprattutto se si soffre di qualche patologia specifica.
Seguirà una visita urologica generale e obiettiva, che dà una prima idea dello stato di salute dell’apparato riproduttivo.
Cosa succede quando si sospetta una scarsa fertilità maschile
Quando si parla di infertilità nell’uomo le opzioni sono fondamentalmente due:
- sterilità;
- oligospermia o azoospermia cioè pochi spermatozoi o assenza di spermatozoi nell’eiaculato.
La sterilità maschile può dipendere da varie cose: genetica, patologie avute in precedenza. Un numero basso di spermatozoi, invece, può essere correlato a malattie endocrine, infettive, metaboliche. Laddove per la sterilità non ci sono molte terapie che garantiscano la guarigione, per l’infertilità causata da pochi e poco vitali spermatozoi ci sono invece diversi percorsi terapeutici da poter tentare, spesso con ottimi risultati. Per valutare il numero di spermatozoi prodotti dai testicoli e la loro vitalità si effettua lo spermiogramma. Un esame indolore che consiste nel raccogliere in un contenitore il liquido eiaculatorio per farlo analizzare.
Cosa fare in caso di infertilità causata da scarso numero di spermatozoi?
- Modificare le proprie abitudini e lo stile di vita, raggiungere e mantenere il peso forma, seguire una dieta sana ed eliminare alcol e fumo.
- Controllare, tramite esami del sangue, il profilo ormonale alla ricerca di eventuali disfunzioni endocrine e, laddove risultasse qualcosa iniziare subito la terapia adeguata.
- Cercare di avere rapporti nei giorni in cui la fertilità della compagna è nel suo picco, per ottimizzare la possibilità di successo.
Come affrontare l’infertilità di coppia

Se entrambi i partner hanno problemi di fertilità il concepimento può essere più complicato da raggiungere rispetto al caso in cui uno solo dei due sia poco fertile. Può essere il caso di una donna con sindrome dell’ovaio policistico e uomo con oligospermia.
Come si può affrontare una situazione di questo tipo?
Se entrambi i partner risultano poco fertili, ginecologo e andrologo lavoreranno in sinergia, pertanto sarà importante che visionino anche i referti sullo stato di salute del partner. Generalmente, in questi casi:
- si instaurano le terapie del caso, ad esempio una correzione ormonale per la donna e uno stile di vita più sano per l’uomo;
- è necessario concentrare i rapporti nei giorni più fertili della donna;
- si utilizzano test di ovulazione per poter avere rapporti a partire dai giorni ovulatori, così da conservare gli spermatozoi per i giorni più propizi;
- alcune coppie preferiscono usare il metodo della temperatura basale al posto dei test di ovulazione, che è altrettanto indicativa se viene presa correttamente.
Quante speranze ci sono di concepire quando c’è infertilità di coppia?
Se i partner sono entrambi poco fertili, naturalmente, i tempi per riuscire ad ottenere una gravidanza risulteranno più lunghi. Finché, però, nessuno dei due viene diagnosticato come sterile non è impossibile avere un figlio in maniera naturale, soprattutto se si seguono i consigli tanto del ginecologo quanto dell’andrologo e si mettono in atto tutte le strategie atte ad aumentare le probabilità di successo. Saranno gli specialisti, a tempo debito e se sarà necessario, ad indirizzare la coppia verso scelte diverse da quella del concepimento naturale, come ad esempio l’inseminazione assistita.



