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E’ fondamentale capire che l’impotenza non è sempre una condizione patologica o, peggio ancora, irreversibile. Anzi. Nella maggior parte dei casi è causata da banalità facilmente correggibili e regredisce completamente, restituendo appieno la possibilità di godere dei piaceri del sesso, in coppia o in modalità di autoerotismo.
Per questo è importante ricordare, a ragazzi e uomini di qualsiasi età, di non preoccuparsi se si accorgono di avere difficoltà di erezione. Nel caso dovesse capitare si consiglia di rivolgersi a un bravo medico specializzato in andrologia/urologia come il Dottor Andrea Del Grasso e confidare il problema senza imbarazzo.
In questo modo si potrà velocemente e facilmente comprendere la causa del disturbo e attuare immediatamente la strategia terapeutica più indicata a risolverlo nel minor tempo possibile.
Cos’è l’erezione e come funziona

L’erezione è la capacità maschile di portare il pene dalla posizione di riposo a quella eretta. Ciò significa che il sangue affluisce all’organo genitale e lo rende più grande e in grado di sollevarsi e indurirsi per poter affrontare la penetrazione, tipica di un rapporto sessuale completo.
Questo processo è, nella maggior parte dei casi, assolutamente automatico. Nel senso che, in fase di eccitazione sessuale (sia essa provocata dalla presenza di un partner o dall’immaginazione) l’erezione avviene in maniera fluida e semplice, senza necessità di impegnarsi eccessivamente.
Tuttavia, non sempre è così. Nonostante si tratti di un processo fisiologico che, spesso, s’innesca in maniera naturale, ricordiamo che l’erezione è invece gestita e determinata da una serie di fattori complessi e da un sistema multifattoriale estremamente sofisticato e complesso.
Tutto parte, come sempre, dal cervello che viene stimolato da un’immagine (vista), un suono o melodia (udito), una sensazione tattile (tatto) o un profumo (olfatto), o un sapore (gusto). In base all’esperienza personale questo può provocare eccitazione sessuale.
Il cervello, quindi, ordina al sangue di confluire all’organo genitale e l’irradiazione improvvisa comporta quel fenomeno che tutti noi conosciamo: il pene si solleva, diventa più grande, più turgido. Questo permette di dare il via a un rapporto sessuale che terminerà, infine, con l’eiaculazione e quindi l’orgasmo.
Disfunzione erettile: di cosa si tratta?
Quando un ragazzo, o un uomo, non riesce a raggiungere l’erezione si parla di disfunzione erettile. Per disfunzione erettile si intende l’incapacità di raggiungere o mantenere l’erezione per un tempo sufficientemente lungo a consumare un rapporto completo.
Tuttavia, prima di auto-diagnosticarsi un problema di impotenza, è necessario tenere conto di alcune cose. Un episodio singolo o un breve periodo di defaillance può capitare a tutti. E non sempre può essere considerato, a tutti gli effetti, disfunzione.

Si può parlare di disfunzione erettile solo ed esclusivamente nei seguenti casi:
- lo sviluppo è completato (quindi almeno 18 anni compiuti) e non si è mai verificata un’erezione né spontanea né provocata;
- non si ottiene l’erezione nemmeno se ci sente coinvolti ed eccitati a livello sentimentale ed emotivo;
- la difficoltà persiste per diversi giorni anche in condizioni assolutamente favorevoli ad avere un rapporto o a procurarsi piacere in autonomia (ci si sente bene fisicamente, non si è ansiosi o stanchi, si sta bene con il/la partner, ci si trova in un luogo confortevole).
Se si notano uno o più di questi sintomi è bene non farsi prendere dal panico (spesso si tratta di periodi transitori, facilmente gestibili e curabili) e prenotare un consulto con un andrologo specializzato anche in problematiche della sfera sessuale. Come, ad esempio, il Dottor Andrea Del Grasso, che riceve in toscana.
Disfunzione erettile: cause
La disfunzione erettile può essere di tre tipi:
- episodico/sporadica;
- acuta;
- cronica.
Episodica quando accade ogni tanto, magari dura una sola sera e poi il giorno dopo si riesce ad avere rapporti normalmente, come se niente fosse. Acuta è quando si sperimenta un periodo di impotenza che insorge improvvisamente e si protrae per qualche giorno. Ma che, poi, regredisce spontaneamente permettendo all’uomo di tornare alla sua normalità. Infine, l’impotenza cronica è quando l’uomo, poco a poco, perde la sua capacità erettile e la cosa va peggiorando fino a non permettergli più di avere rapporti con penetrazione.
Quali sono le cause?
Alla base della disfunzione erettile possono esserci diverse motivazioni. Diciamo che, nei casi più complessi (impotenza cronica) spesso c’è dietro una patologia o condizione ingravescente o altrettanto cronica.
Ad esempio:
- andropausa (semplicemente dovuta al normale processo di invecchiamento, così come la menopausa per le donne);
- patologie metaboliche (per esempio diabete);
- malattie a base ormonale (disfunzioni ipofisarie con aumento di prolattina, prolattinoma);
- gravi patologie cardiache;
- gravi patologie neurologiche;
- tumori (del testicolo, soprattutto, o cerebrali).
Qui, però, stiamo parlando di una ridotta percentuale di casistica: la più grave. In tutti gli altri casi, che sono la maggioranza, la disfunzione erettile è legata a condizioni molto più semplici da trattare.
Quali:
- sovrappeso o obesità;
- sindrome metabolica;
- assunzione di farmaci, spesso quelli utilizzati per curare ansia, depressione, patologie dello spettro comportamentale e ipertensione;
- stile di vita poco salutare (alimentazione disordinata, eccesso di alcol, fumo, uso di sostanze psicotrope);
- ansia, stress;
- disturbi dell’apparato cardiocircolatorio (ipertensione o ipotensione, lievi disfunzioni cardiache);
- disturbi comportamentali della sfera sessuale (scarsa autostima, ansia da prestazione, timidezza in presenza di un/a nuovo/a partner dopo un lungo periodo di astinenza o di coppia);
- semplice periodo di stanchezza dovuto a una malattia (banale influenza, Covid, mononucleosi, virus, patologie batteriche) o un trauma (pensiamo a chi resta allettato per un po’ causa un incidente, frattura o operazione chirurgica) o a un momento di vita frenetico e sfiancante.
Come comportarsi in caso di disfunzione erettile

Dottor Andrea Del Grasso, urologo e andrologo, specializzato anche in diagnosi e trattamento della difficoltà erettile
Se si è preoccupati per la propria capacità erettile è sempre utile parlarne con uno specialista. Solo così ci si può stabilire se effettivamente c’è un problema (e quali sono le opzioni per risolverlo) o se, invece, si tratta solo di un momento di stress, stanchezza o di una problematica personale legata alla sfera psicologica (che, in quel caso, va indagata e risolta con il supporto di uno psicologo o sessuologo). Il medico, per diagnosticare la disfunzione erettile e catalogarla adeguatamente, comincerà chiedendo l’anamnesi.
Ossia facendosi raccontare dal paziente quali sono le sue abitudini sessuali abituali:
- a che età la prima erezione/polluzione notturna;
- se ha sempre ottenuto facilmente l’erezione o qualche difficoltà è sempre esistita;
- se prima del problema riusciva tranquillamente a consumare rapporti in coppia e se riusciva anche a ottenere erezioni da solo;
- abitudini sessuali in termini di durata;
- capacità o meno di raggiungere l’orgasmo e una soddisfacente eiaculazione.
In base a questi dati potrebbe essere necessario richiedere dei test diagnostici:
- esami del sangue per valutare la presenza di altre patologie (diagnosi differenziale) con particolare focus sul profilo ormonale, sulla glicemia, sui marker metabolici;
- TAC ipofisaria;
- eventualmente un analisi del liquido spermatico, se si pensa che l’eiaculazione possa avere delle anomalie (ad esempio lo sperma risulta poco, troppo, di colore e consistenza anomali);
- ecografia del pene e dei testicoli, per controllare che la struttura e l’apparato genitale sia normale;
- rilevazione dei parametri vitali (diario della pressione, holter cardiaco, curva glicemica).
Naturalmente non sempre sarà necessario eseguire uno o più esami di approfondimento. Nel caso sarà lo specialista a suggerire il percorso diagnostico più indicato e, di conseguenza, anche poi la terapia da improntare per risolvere la disfunzione erettile.
Esistono cure farmacologiche estremamente efficaci e con pochi effetti collaterali che, al giorno d’oggi, possono tranquillamente essere prescritte dall’andrologo e promettono di risolvere il problema. Così da restituire all’uomo la possibilità di godere dei piaceri dell’intimità. In alcuni casi, per curare l’impotenza è anche possibile agire chirurgicamente: per esempio impiantando nei corpi cavernosi un dispositivo chiamato vacuum device o piccole protesi idrauliche.
Disfunzione erettile e stile di vita: abitudini poco virtuose possono causare impotenza?
Fino ad ora abbiamo affrontato il tema della disfunzione erettile come se fosse una patologia. Quindi causata da cause patologiche da individuare e correggere.
In realtà, però, la maggior parte dei pazienti under 50/55 che si rivolgono all’andrologo lamentando disfunzione erettile o franca impotenza, risultano essere perfettamente sani sia a livello fisico che psicologico.
In questi casi, allora, da cosa dipende la difficoltà nel raggiungere l’erezione? Dallo stile di vita. Soprattutto se parliamo di uomini in età adulta (un giovane ragazzo, tendenzialmente, risente meno degli stress e degli strapazzi ma comunque il discorso vale anche per i giovani).
Stile di vita sano per prevenire/contrastare la disfunzione erettile:
- raggiungere e mantenere il peso-forma (soggetti sovrappeso, anche se non i kg in più non sono tantissimi, sono molto più inclini ad avere difficoltà erettile);
- seguire un’alimentazione varia, sana e adeguata al proprio fabbisogno e necessità;
- mantenersi attivi (le linee guida parlano di almeno 90 minuti di movimento alla settimana);
- fare sport ma che siano attività sostenibili in base alla propria struttura fisica e al proprio livello di allenamento (lo stress lattico eccessivo, tipico di chi si iper-allena in palestra può provocare disfunzione erettile);
- bere ogni giorno un corretto quantitativo di acqua;
- dormire ogni notte un numero corretto di ore (6/8);
- cercare di gestire ansia e stress nel miglior modo possibile (supporto psicologico, meditazione, momenti di relax);
- assumere, se necessario e se si ottiene l’ok del proprio medico, degli integratori specifici;
- evitare sostanze nocive, fumo ed eccesso di alcol.

Porre sempre attenzione alla propria salute, in generale, e alla propria salute genitale in particolare. E’ importante sottoporsi a controlli andrologici periodici anche in assenza di sintomatologia particolare. Per confrontarsi con lo specialista sulla propria condizione uro-andrologica e anche sulle eventuali problematiche della sfera sessuale. La prevenzione costante e attenta serve anche a ritardare l’avvento e le conseguenze dell’andropausa. Tra le quali, come abbiamo detto poc’anzi, c’è anche l’insorgere dell’impotenza.



