
Calcolosi urinaria nell’uomo: sintomi, diagnosi e terapia
13 Marzo 2021
Disfunzione Erettile: oggi si può curare con le onde d’urto a bassa intensità
19 Marzo 2021Pene Curvo: cos’è, sintomi, cause e possibili trattamenti
Il pene curvo è una malformazione peniena più comune di quanto non si pensi. Si tratta di un fenomeno benigno, che non deve preoccupare e che va affrontata con serenità. Il Dottor Andrea Del Grasso, urologo e andrologo a Prato in Toscana, si occupa anche di questa particolare patologia, ricevendo i pazienti presso il proprio studio.
Pene Curvo: cos’è
Come dice la parola stessa il pene curvo è una malformazione, congenita (presente dalla nascita) oppure acquisita per varie circostanze. La patologia vede comparire una curvatura lungo l’asta del pene, rendendolo storto soprattutto in fase di erezione. La curvatura può essere laterale (verso destra o sinistra), dorsale (verso l’alto), o ventrale (verso il basso).
Generalmente, il paziente si accorge da solo del problema, in quanto è visibile e percepibile al solo esame obiettivo. Questo lo porta a chiedere un consulto andrologico.
La malattia si manifesta durante la pubertà e l’età adulta. Una curvatura lieve non comporta alcun problema fisico o estetico. Al contrario, quando la curva è più marcata, possono sorgere delle complicazioni notevoli.
Pene curvo: cause
Ci possono essere diverse cause perché il pene, improvvisamente o gradualmente, si malformi anche in maniera piuttosto vistosa. Si tratta sempre di situazioni benigne che nulla hanno a che fare con una sintomatologia ascrivibile al tumore. Tuttavia, la curvatura del pene può comportare dei problemi a livello psicologico e compromettere il benessere, la serenità e la vita sessuale dell’uomo. Quindi è importante chiedere un parere medico alla comparsa del sintomo e, insieme, scegliere l’approccio terapeutico più indicato per risolvere la situazione.
Tra le principali cause della patologia troviamo:
- Congenita – presente fin dalla nascita è, solitamente, riscontrabile in pubertà/adolescenza;
- Traumatica – è causata, ad esempio, da microtraumi durante un rapporto sessuale, da un incidente, dalla frattura peniena;
- Morbo di Peyronie (o induratio penis plastica) – si tratta di un’alterazione della fascia che ricopre e i corpi cavernosi. La patologia si manifesta attraverso la comparsa di placche fibrotiche sulla tonaca albuginea, che riveste i corpi cavernosi del pene. L’ispessimento che si forma limita ‘elasticità del membro e non permette all’organa sessuale maschile di estendersi del tutto durante l’erezione. La malattia tende a far curvare il pene dal lato in cui si formano le placche.
- cicatrici, derivanti da un qualsiasi intervento chirurgico pregresso, che possono indurirsi o formare delle placche lungo l’asta.
A volte la fimosi, in quanto un prepuzio eccessivamente stretto impedisce un’erezione fluida e corretta, costringendo il pene eretto a una posizione innaturale può creare una situazione simile al pene curvo.
Visita per pene curvo: a chi rivolgersi
Se si notano anomalie a carico della forma del proprio pene, o una curvatura che si nota improvvisamente e che, con il tempo, diventa sempre più evidente, è bene chiedere un consiglio e un consulto a un andrologo. La visita per la diagnosi non è invasiva e avviene in regime ambulatoriale. Non c’è bisogno di nessuna preparazione specifica e, se eseguita presso uno studio privato, non necessita neanche di impegnativa da parte del medico di base.
Diagnosi del pene curvo
L’andrologo potrà diagnosticare il pene curvo semplicemente avvalendosi dell’esame obiettivo. Ossia una visita visiva. Se necessario, soprattutto per stabilire la causa esatta del problema, potrebbe proporre un’ecografia.
Una diagnosi di pene curvo è preoccupante?
No. E’ importante rassicurare tutti coloro che si accorgono di avere il pene curvo che la condizione è benigna. E, soprattutto, ci sono diverse strategie terapeutiche che possono risolvere del tutto il problema quindi è curabile. Naturalmente, come per tutte le cose che riguardano la salute, prima si interviene e meglio è. Per diversi motivi.
Ad esempio:
• intervenire precocemente aumenta il margine di successo con le terapie poco invasive e minimizza le possibilità di dover ricorrere alla chirurgia;
• prima si interviene e più facile e veloce sarà la risoluzione del problema.
Infatti, quando la curvatura del pene avviene improvvisamente in maniera molto vistosa, è facile che dipenda da un trauma. La frattura peniena o, comunque, un evento traumatico di minore entità. In altri casi, invece, la curvatura esordisce in maniera quasi impercettibile per poi aggravarsi con il passare del tempo. Intervenire agli esordi è certamente la scelta che offre migliori risultati in minor tempo possibile e senza dover necessariamente ricorrere a trattamenti invasivi.
Pene curvo: i possibili trattamenti
L’andrologo, una volta effettuata la diagnosi di pene curvo e stabilitene le cause, proporrà l’approccio terapeutico più indicato alla risoluzione del problema specifico e soggettivo.
Le possibilità sono:
• trattamento preventivo con antidolorifici e antinfiammatori, laddove la causa del pene curvo sia traumatica, per ridurre il dolore e l’infiammazione prima di intervenire in maniera specifica sulla curvatura;
• infiltrazioni con farmaci, per ridurre la placca cicatriziale, trattamento che spesso migliora la condizione;
• onde d’urto a bassa intensità, trattamento d’elezione, in quanto sortisce nella stragrande maggioranza dei casi il risultato migliore;
• in caso non si riesca a risolvere il problema con queste metodologie, e solo se la curvatura appare grave e compromette la salute psicologica e sessuale del paziente, chirurgia.
La circoncisione può risolvere il problema del pene curvo?
No, la circoncisione non è efficace per il pene curvo.
Spesso il paziente interpreta le deformazioni del pene della fimosi durante l’erezione con il pene curvo. In questo caso un’opzione potrebbe essere proprio la circoncisione. Un intervento poco invasivo, che si esegue in ambulatorio e che non costringe a lunga convalescenza.
Altro problema simile è il confondere il pene curvo con esiti di infiammazioni del pene che deformano il profilo del pene come nella balanite.
E’ consigliato intervenire per curare il pene curvo?
Come abbiamo già detto, il pene curvo non è una patologia che inficia la salute del paziente né che può portare a problemi futuri più importanti. Tuttavia, soprattutto in uomini giovani, intervenire per ristabilire la corretta forma del pene può essere molto importante.
Perché, nonostante non si tratti di un problema preoccupante:
• può creare imbarazzo;
• essere fonte di malessere psicologico e far crollare l’autostima;
• inficiare la qualità dei rapporti sessuali, che possono risultare più complicati e, in qualche caso, anche fastidiosi o dolorosi;
• creare problemi nel vivere serenamente la propria sessualità;
• diventare un problema per la coppia.
Dato che i trattamenti per la risoluzione del pene curvo sono sicuri, poco invasivi e ad altissimo margine di successo, è pertanto sempre consigliabile intervenire, laddove possibile, per ripristinare la corretta forma del pene. Questo contribuirà a migliorare la qualità della vita del paziente, sia a livello di autostima che di relazioni.



