Disfunzione erettile



La disfunzione erettile è l’incapacità di avere e/o mantenere un’erezione soddisfacente. Una condizione che può manifestarsi a dispetto del desiderio sessuale. Si tratta di una problematica piuttosto diffusa tra gli uomini di età superiore ai 40 anni. Diverse le cause che la generano come, ad esempio, particolari condizioni fisiche, piuttosto che problemi di natura psicologica, o l’assunzione di specifici farmaci.


 

Disfunzione erettile: cos’è


La disfunzione erettile, chiamata anche impotenza, è quindi l’incapacità di ottenere e/o mantenere, un’erezione abbastanza solida, per avere un rapporto sessuale. Per molti uomini, l’impotenza è motivo di forte imbarazzo e preoccupazione che può generare difficoltà nella sfera della vita personale. Incide negativamente sull’umore e condiziona la relazione con la propria partner.

Quando il problema si manifesta in modo continuativo, può causare stress, influenzare l’autostima e contribuire alla nascita di problemi di relazione. La disfunzione erettile può anche essere un segno di una condizione di salute di base che necessita di cure e un fattore di rischio per le malattie cardiache. In realtà, avere problemi di erezione non deve essere sempre motivo di ansietà. L’importante è affrontare il problema e farlo nel modo più corretto possibile affidandosi a esperti del settore.

Il pene è l’organo riproduttivo maschile. Attraverso l’ organo genitale maschile lo sperma è introdotto all’interno dell’utero. Il pene è formato da:

  1. corpi cavernosi – dove scorrono le arterie cavernose;
  2. corpo spongioso – qui passa l’uretra che serve all’espulsione dello sperma e dell’urina;
  3. glande – dove è collocato il meato urinario, vale a dire l’apertura esterna dell’uretra;
  4. prepuzio – strato di pelle che ricopre il glande.

L’erezione peniena è un riflesso spinale. Durante l’eccitazione sessuale, i nervi rilasciano sostanze chimiche che aumentano il flusso sanguigno nel pene. Il sangue scorre in due camere di erezione nel pene, fatte di tessuto muscolare spugnoso (il corpo cavernoso).

Durante l’erezione, i tessuti spugnosi intrappolano il sangue mediante la chiusura delle vene che garantiscono la fuoriuscita del sangue dal pene. La pressione sanguigna nelle camere rende il pene fermo, provocando un’erezione. Quando l’afflusso di sangue nei corpi cavernosi è corretto, l’elevazione, l’inturgidimento e l’aumento dimensionale del pene, sono proporzionati.

Quando un uomo ha un orgasmo, una seconda serie di segnali nervosi raggiunge i vasi sanguigni del pene che permettono il defluire del sangue e l’erezione diminuisce.

La disfunzione erettile può avere diverse cause: può derivare da problemi di salute, problemi emotivi, psicologici e da determinate circostanze.

Tra le principali cause fisiche ricordiamo la disfunzione erettile:

  • post traumatica – quando il pene subisce un trauma fisico;
  • vasculogenica – relativa a tutte le problematiche legate all’afflusso del sangue nell’organo;
  • neurologica – che riguarda la salute del sistema nervoso e il relativo controllo sul pene;
  • ormonalealterazione della produzione di ormoni coinvolti nel fenomeno dell’erezione peniena;
  • anatomica – alterazioni anatomiche del pene.

I problemi emotivi o relazionali possono causare o peggiorare la disfunzione erettile.

Tra le principali cause psicologiche rammentiamo:

  • Depressione
  • Ansia
  • Problemi Emotivi
  • Conflitti di relazione
  • Stress

Esistono poi altri cause che potrebbero portare a soffrire di disfunzione erettile come, ad esempio, l’abuso di alcol o l’uso di droghe.

Come per le cause, anche i fattori di rischio sono molteplici. Ricordiamo i principali:
  • Avere più di 50 anni (invecchiamento)
  • Glicemia alta (diabete)
  • Pressione alta
  • Malattie cardiovascolari
  • Colesterolo alto
  • Fumo
  • Uso di droghe o alcol
  • Obesità o sovrappeso
  • Mancanza di esercizio
  • Cause fisiche di disfunzione erettile
  • Infortuni al pene
  • Alcuni trattamenti medici
  • Assunzione di specifici farmaci che prevedono come controindicazione la disfunzione erettile

Disfunzioni erettili: quando si verificano


In elenco alcune delle condizioni più comuni che provocano disfunzione erettile:

  • Non c’è abbastanza flusso sanguigno nel pene
  • Il pene non riesce a trattenere il sangue durante l’erezione
  • I segnali nervosi del cervello o del midollo spinale non raggiungono il pene
  • Sono presenti alterazioni degli ormoni sessuali
  • Il diabete può causare malattie dei piccoli vasi o danni ai nervi del pene
  • I trattamenti contro il cancro vicino al bacino possono influenzare la funzionalità del pene
  • I farmaci usati per trattare altri problemi di salute possono avere un impatto negativo sull’erezione

Diagnosi disfunzione erettile

Trovare la causa che provoca disfunzione erettile, aiuta a orientare le proprie opzioni sui trattamenti e sui possibili rimedi applicabili.

La diagnosi disfunzione erettile parte, prima di tutto, da un attento esame obiettivo e dall'anamnesi. Il medico pone una serie di domande sulla storia di salute e sullo stile di vita adottato dal paziente. È di grande importanza condividere tutta la storia clinica con il medico. Parlare apertamente con il proprio dottore è la cosa migliore da fare, così che possa aiutare e guidare il paziente verso le scelte migliori per il trattamento più corretto da seguire. Gli esami obiettivi e l’anamnesi servono a identificare la difficoltà d’erezione e a stabilire potenziali cause e i test/esami da eseguire in fase terapica.

Riportiamo alcune delle domande più frequenti che l’andrologo pone di solito al paziente per definire il trattamento della disfunzione erettile:

  • Quali farmaci da prescrizione, farmaci da banco o integratori prendi?
  • Usi droghe?
  • Fumi?
  • Quanto alcol bevi?
  • Hai subito un intervento chirurgico o radioterapia nella zona pelvica?
  • Hai problemi urinari?
  • Hai altri problemi di salute (trattati o non trattati)?
  • Da quanto tempo hai questi sintomi? Hanno iniziato lentamente o tutti in una volta?
  • Ti svegli al mattino o di notte con un’erezione?
  • Hai problemi con il desiderio sessuale o l’eccitazione?
  • Hai problemi con l’eiaculazione o l’orgasmo (climax)?
  • Hai dolore durante le erezioni, senti un nodulo o una protuberanza nel pene o hai una curvatura del pene? Questi sono segni della Induratio Penis Plastica.
  • Sei spesso molto stressato o qualcosa ti ha turbato di recente?
  • Soffri di ansia, depressione o altri problemi di salute mentale?
  • Stai assumendo farmaci per la tua salute mentale?
  • Com’è il tuo rapporto con il tuo partner? Ci sono stati cambiamenti ultimamente?

Disfunzione erettile: rimedi

Il trattamento per la disfunzione erettile inizia con la cura della salute vascolare. Potrebbe essere richiesto un cambiamento nelle proprie abitudini alimentari, smettere di fumare, aumentare gli allenamenti, o smettere di usare droghe o alcol. Per quanto riguarda l’alimentazione, visto che tra i fattori di rischio della disfunzione erettile è presente l’obesità, è importante seguire una dieta sana ed equilibrata. Prima di coricarsi è bene consumare alimenti leggeri, assumere alimenti ricchi di bioflavonoidi (come ad esempio limoni, pompelmo, uva), evitare alimenti difficili da digerire e cibi ricchi di caffeina dall’effetto stimolante. Controllare sempre i valori glicemici del sangue.

Tabagismo, alcolismo e sedentarietà sono nemici della salute e aumentano molto il rischio di disfunzione erettile. Praticare invece esercizio fisico regolare aiuta molto a mantenersi in buona salute.

Il proprio medico può anche suggerire di trattare eventuali problemi psicologici. La disfunzione erettile può, infatti, derivare da conflitti relazionali, fattori di stress della vita, depressione o ansia.


Trattamento della disfunzione erettile


I trattamenti non invasivi sono quasi sempre scelti per primi. La maggior parte delle terapie più note risultano ormai del tutto sicure ed efficaci. Tuttavia, è utile chiedere al proprio medico curante, quali sono gli effetti collaterali che potrebbero derivare da ciascuna opzione:

  1. I farmaci o le pillole orali noti come inibitori della fosfodiesterasi di tipo 5 sono spesso prescritti per la disfunzione erettile (Viagra, Cialis, Levitra, Spedra)
  2. Terapia con testosterone (quando viene rilevato un basso livello di testosterone negli esami del sangue come nell’ipogonadismo)
  3. Iniezioni peniene (ICI, Alprostadil intracavernoso)
  4. Farmaci intrauretrali (UI, Alprostadil)
  5. Impianti penieni
  6. Onde d’urto a bassa intensità
inibitori della fosfodiesterasi

Inibitori della fosfodiesterasi: Farmaci orali (inibitori della PDE5)


I farmaci noti come inibitori della PDE di tipo 5 aumentano il flusso sanguigno del pene. Questi sono gli unici agenti orali approvati dalla Food and Drug Administration per il trattamento della disfunzione erettile.

  1. Viagra ® (sildenafil)
  2. Levitra ® (vardenafil HCl)
  3. Cialis ® (tadalafil)
  4. Spedra ® (avanafil)

Per poter essere utilizzati, questi farmaci richiedono la normale funzione nervosa del pene. Gli inibitori della PDE5 migliorano le normali risposte erettili aiutando il flusso sanguigno nel pene. Circa 7 uomini su 10 hanno erezioni migliori. I tassi di risposta sono più bassi per i diabetici e i malati di cancro.

I pazienti che assumono nitrati per il cuore, non devono assumere alcun inibitore della PDE5. È di vitale importanza parlare sempre con il proprio medico prima di usare un inibitore della PDE5, così da sapere come potrebbe influire sulla propria salute.

Molto spesso, gli effetti collaterali degli inibitori della PDE5 sono lievi e spesso durano poco tempo. Gli effetti collaterali più comuni sono:

  1. Male alla testa
  2. Naso chiuso
  3. Rossore al viso
  4. Dolori muscolari
  5. Indigestione

Andrea del Grasso


Terapia testosterone

Basso desiderio sessuale e bassi livelli ematici di testosterone (ipogonadismo maschile) sono responsabili della disfunzione erettile. Si tratta di casi molto rari, ma pur sempre presenti. In queste circostanze la terapia testosterone può correggere le normali erezioni o aiutare, se combinata con farmaci, per la disfunzione erettile (inibitori della PDE di tipo 5).

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Terapie intracavernose e dell’uretra

Se i farmaci orali non funzionano, il farmaco Alprostadil è approvato per l’uso negli uomini con disfunzione erettile. Questo farmaco può essere somministrato in due modi diversi, in base a come deve essere utilizzato:
  • iniezione intracavernosa
  • attraverso l’uretra

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Alprostadil: terapia di autoiniezione

Il farmaco Alprostadil è iniettato nel lato del pene con un ago molto sottile. Il tasso di successo di questo trattamento è di circa l’85%. ICI, Alprostadil può essere usato in miscela con altri due farmaci per il trattamento della disfunzione erettile. Questa terapia combinata chiamata “bimix o trimix” è più forte del solo Alprostadil ed è diventata un trattamento utilizzabile per la disfunzione erettile. La quantità di ciascun farmaco utilizzato può essere modificata, in base alla gravità della malattia, da un professionista sanitario esperto. La terapia ICI produce un’erezione affidabile, che scende dopo 20-30 minuti o con l’orgasmo.

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Terapia intrauretrale

Nella terapia intrauretrale l’Alprostadil è inserito nell’uretra (il canale che trasporta l’urina fuori dal corpo). L’effetto collaterale più comune di questo trattamento è una crescente sensazione di bruciore al pene. Se un’erezione dura per più di quattro ore, è necessaria l’assistenza medica per farla scendere.

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Onde d’urto a bassa intensità

Le onde d’urto a bassa intensità creano un aumento della vascolarizzazione del pene maggiorando l’ingresso del sangue nei corpi cavernosi.

È un trattamento che non provoca dolore. È eseguito ambulatorialmente, non ha controindicazioni e non ci sono complicanze. Il ciclo consiste in 6 trattamenti a cadenza settimanale.

Protesi peniena: trattamento chirurgico


Il principale trattamento chirurgico della disfunzione erettile prevede l’inserimento di un impianto penieno (chiamato anche protesi peniena). Sebbene il posizionamento di un impianto penieno sia un intervento chirurgico che comporta dei rischi, questo tipo d’ interventi hanno un elevato tasso di successo. Gli impianti penieni sono dispositivi inseriti completamente all’interno del corpo del paziente che permettono di avere un organo in erezione quando necessario.

Protesi al Pene: le diverse tipologie


Impianto penieno semirigido (Monocomponente)

Il tipo più semplice d’impianto penieno è costituito da due aste, facili da piegare, spesso realizzate in silicone. Queste aste di silicone danno al pene dell’uomo la fermezza necessaria per la penetrazione sessuale. L’impianto può essere piegato verso il basso per fare pipì o verso l’alto per il rapporto.

Protesi idrauliche peniene: impianto bicomponente o tricomponente

Con un impianto gonfiabile, dei cilindri pieni di liquido sono posizionati longitudinalmente nel pene. Il tubo unisce questi cilindri a una pompa posta all’interno dello scroto (tra i testicoli). Quando la pompa è innestata, la pressione nei cilindri gonfia il pene e lo rende rigido. Gli impianti gonfiabili creano un’erezione dall’aspetto normale e una sensazione naturale per il partner.

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Intervento al pene: come funziona


Per innestare un impianto penieno, il paziente è sottoposto ad anestesia. Se un paziente ha un’infezione sistemica, cutanea o del tratto urinario, questo intervento chirurgico deve essere posticipato fino a quando tutte le infezioni non sono state trattate.

Durante l’operazione è eseguito un piccolo taglio chirurgico. Il taglio può essere eseguito in due diversi posti: sopra il pene dove si unisce alla pancia, oppure sotto l’organo dove si unisce allo scroto. Nessun tessuto è rimosso. La perdita di sangue è in genere piccola.


Operazione al pene: i tempi di recupero dopo l’innesto degli impianti penieni

L’operazione al pene eseguita per risolvere il problema della disfunzione erettile, richiede poco tempo per il recupero completo delle funzioni ordinarie. Nella maggior parte degli uomini il dolore è alleviato grazie all’ausilio di semplici farmaci antidolorifici e, in una o due settimane, tornerà ad acquisire le normali capacità funzionali.

I lividi e il gonfiore dopo l’intervento durano per alcune settimane. È sempre caldamente raccomandato limitare l’attività fisica durante tutto il primo mese di recupero. È compito del chirurgo spiegare quando e quanto esercizio fare durante il periodo di guarigione.

Disfunzione erettile: a chi rivolgersi e quando


In caso di disfunzione erettile è importante contattare un andrologo esperto in materia. Si tratta di una patologia che non deve mai essere sottovalutata e posta immediatamente all’attenzione di un medico esperto nel settore. È consigliato rivolgersi sempre a un andrologo e, in particolare quando:

  • vi sono associati episodi di eiaculazione precoce o di eiaculazione ritardata
  • si manifesta in presenza di diabete o cardiopatie
  • è associata a un particolare quadro sintomatologico che fa presupporre la presenza di qualche altra malattia specifica.

Andrea del Grasso

Lo studio del Dr. Andrea Del Grasso è specializzato in disfunzioni erettili nell’area di Prato e potrà darvi tutte le indicazioni necessarie per il trattamento. Per prenotare un appuntamento clicca qui.

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