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31 Dicembre 2023Che differenze ci sono tra una visita urologica e una visita andrologica?
Quando può essere necessario richiedere la prima e quando la seconda?
Queste due prestazioni sono da richiedere a due specialisti differenti o l’urologo può, effettivamente, occuparsi di entrambe le cose?
A queste e a molte altre domande risponderemo nel corso di questo articolo. In maniera semplice ed esaustiva.
Ricordiamo che la prevenzione è sempre importantissima e necessaria. La visita uro-andrologica va richiesta certamente al bisogno (in caso di sintomi). Ma sarebbe ottima norma farsi controllare, già a partire dalla giovanissima età, almeno una volta l’anno anche in assenza di sintomatologia o problemi evidenti.
Il Dottor Andrea Del Grasso, specializzato in andrologia e urologia, è sempre disponibile per poter prenotare una visita anche semplicemente preventiva.
Urologia e andrologia sono la stessa cosa?
Urologia e andrologia sono due branche della medicina.
L’urologia si occupa di tutti i disturbi correlati all’apparato urinario. Dalle semplici infezioni alle disfunzioni della minzione, passando per tutte le patologie della diuresi. Sia primarie che secondarie ad altre malattie. Ad esempio quelle metaboliche, ormonali o oncologiche (che possono coinvolgere anche il processo urinario).
Pensiamo, ad esempio, ai diabetici o a coloro che soffrono di diabete insipido (malattia rara ipofisaria che consiste nel bisogno di bere abnormi quantità di acqua e, di conseguenza, che costringe a continue minzioni).
L’urologia, quindi, interessa tutti i pazienti: neonati, bambini, adolescenti, adulti e anziani sia donne che uomini.
L’andrologia, invece, è una branca della medicina dedicata esclusivamente alla salute maschile. E a tutte le patologie correlate all’apparato riproduttivo del maschio.
L’andrologia diagnostica e cura disfunzioni erettili, infertilità maschile, malattie a carico della prostata, tumore prostatico, tumore testicolare.
Quindi possiamo dire che urologia e andrologia non sono la stessa cosa. Ma, quasi sempre, la visita dedicata alla salute maschile comprende sia uno studio urologico che andrologico. Perché spesso le patologie urologiche sono correlate a quelle andrologiche e viceversa.
Visita urologica: cos’è e perché richiederla
Come detto poc’anzi, la visita urologica è la visita specifica per controllare la salute dell’apparato urinario. Ed, eventualmente, diagnosticare problematiche e patologie a carico di quest’ultimo.
In cosa consiste la visita urologica
Tendenzialmente, in corso di visita urologica, l’urologo chiederà al paziente la sua anamnesi (descrizione dei sintomi che l’hanno spinto a richiedere consulto), la sua storia clinica (patologie pregresse, eventuali problemi cronici, farmaci che assume, allergie) e, se presente, visionerà la cartella clinica. Dopodiché procederà a un esame obiettivo.
Se necessario, prescriverà delle analisi e dei test di approfondimento.
Una volta eseguita la diagnosi, eventualmente, prescriverà la terapia.
In presenza di quali sintomi è bene richiedere una visita urologica?
Bisognerebbe richiedere, con una certa urgenza, un consulto urologico in presenza dei seguenti sintomi:
- dolore e/o bruciore durante la minzione (anche accompagnato da difficoltà ad urinare, febbre);
- pesantezza o dolore al basso ventre/pube;
- cambiamento nelle abitudini urinarie (ad esempio si nota che si urina molto più spesso, anche di notte o che il flusso ha perso molta potenza o che l’urina esce a intermittenza o che si fa fatica a cominciare l’atto urinario);
- comparsa di protuberanze sul pene o sui testicoli;
- infiammazione visibile di pene o testicoli;
- presenza di sangue nelle urine;
- urine torbide, scure, schiumose o maleodoranti;
- perdite involontarie di urina;
- dolore ai fianchi
- perdite anomale dal pene;
- incontinenza urinaria o cambiamenti nelle abitudini urinarie (produzione maggiore o minore del solito, flusso più debole del solito, aumento delle minzioni giornaliere o diminuzione).
In tutti questi casi, infatti, è possibile che ci sia in corso un processo patologico a carico dell’apparato urinario. Spesso, questi disturbi sono indicativi di infezioni virali o batteriche, facilmente curabili con una terapia appropriata.
Trascurare la sintomatologia, invece, potrebbe portare a problemi più seri.
Si raccomanda sempre di consultare il medico quando si notano anomalie o quando si ha un dubbio. Anche solo per controllo e prevenzione.
Cosa diagnostica e cura l’urologo
L’urologo può diagnosticare, e curare, le seguenti patologie:
- infezioni urinarie/renali;
- coliche renali
- calcolosi renale
- calcolosi ureterale
- tumori dell’Appato Urinario (rene, uretere, vescica, prostata e uretra)
- malattie batteriche/micosi del pene;
- patologie a carico della prostata.
- incontinenza;
Durante la visita urologica il medico può anche sospettare la presenza di varicocele (dilatazione anomala di vene del testicolo, spesso anche correlata ad infertilità) o di IPB (iperplasia prostatica benigna).
Tuttavia, per formulare una diagnosi precisa di queste due problematiche maschili è necessario eseguire una visita andrologica.
Ecco perché è fondamentale che visita andrologica e urologica vengano svolte insieme, dallo stesso medico specializzato in entrambe le materie.
La visita andrologica: di cosa si tratta
La visita andrologica, che deve essere effettuata da un medico specializzato in andrologia (che, come nel caso del Dottor Del Grasso, può essere anche urologo e quindi eseguire uno screening completo), diagnostica le patologie maschili a carico dell’apparato riproduttivo.
Pertanto, in corso di visita andrologica è possibile diagnosticare:
- patologie a carico della prostata (ad esempio prostatiti, IPB o cancro);
- disfunzione erettile;
- infertilità.
- eiaculazione precoce
- patologie del pene
E’ corretto richiedere un consulto andrologico se si notano uno o più dei seguenti sintomi:
- dolore e/o fastidio durante minzione;
- senso di pesantezza al basso ventre o a livello dell’ano;
- difficoltà nel raggiungere o mantenere l’erezione;
- infertilità e/o difficoltà di concepimento;
- cambiamenti nella qualità e quantità dello sperma.
Ricordiamo sempre che la visita andrologica dovrebbe essere una sana abitudine preventiva.
E’ utile abituare i propri figli maschi a controllare e parlare serenamente del benessere del loro apparato urinario/genitale. E insegnare loro a recarsi dall’andrologo fin dalla giovane età per dei controlli periodici.
Abitudine che va mantenuta per tutta la vita. Anche in assenza di sintomi.
In conclusione
Visita urologica e andrologica non sono esattamente la stessa cosa. Ma è bene eseguirle sempre insieme, meglio ancora se con un medico specializzato in entrambe le materie.
Questo perché non è raro che un disturbo urinario possa essere la causa o concausa di un disturbo andrologico e viceversa.
Eseguire insieme un controllo uro-andrologico permette di:
- consultare un solo medico e affidarsi solo a lui, senza dover ripetere la visita con più professionisti;
- accorciare i tempi diagnostici (e di conseguenza terapeutici).
Il medico, dopo aver ascoltato il paziente ed effettuato un esame obiettivo, potrà, se lo riterrà necessario, eseguire o prescrivere dei test di approfondimento.
Ad esempio potrà richiedere analisi del sangue o delle urine. O eseguire ecografie, radiografie, risonanze. O, ancora, richiedere esami più specifici come la flussimetria o l’analisi del liquido seminale e/o dello sperma.
Infine, l’urologo-andrologo darà la diagnosi e il percorso terapeutico da avviare subito per risolvere la patologia individuata.




